di Ivano Porfiri e Maurizio Troccoli
Una telefonata anonima che avvertiva della presenza di una bomba è arrivata questa mattina nella sede di Equitalia di Perugia. Immediatamente sono state avvertite le forze dell’ordine, che hanno messo in moto la procedura che si attua in questi casi. Alla fine, non è stato trovato nessun ordigno.
Digos e artificieri Sul caso indaga la Digos della questura perugina. Sul posto gli artificieri dei carabinieri per controllare l’edificio, che raccoglie la sede regionale e la sede provinciale di Equitalia e dove lavorano circa 60 dipendenti, evacuati insieme agli utenti che si trovavano lì.
Nei garage Secondo quanto si è appreso, la chiamata sarebbe arrivata da una cabina telefonica alle 11.50 e avrebbe segnalato la presenza di un ordigno nei piani bassi, dove si trovano i garage. La voce non si sarebbe qualificata in alcun modo. A rispondere sarebbe stato il direttore della sede.
Falso allarme Dopo le verifiche del caso, nessun ordigno è stato trovato. Proseguono tuttavia, le indagini della Digos per localizzare ed individuare l’autore della telefonata, che rischia un’incriminazione per procurato allarme. Dopo gli episodi nei giorni scorsi in varie sedi italiane e le polemiche sul ruolo di Equitalia c’è molta tensione intorno all’agenzia di riscossione tributi.

