di Fra. Mar.
Era agli arresti domiciliari per rapina, ma a causa di continue liti con il fratello, era andato dai carabinieri di Castel del Piano chiedendo loro di poter tornare in carcere. I carabinieri però, visto che l’uomo si trovava agli arresti domiciliari, lo convinsero a tornare a casa. Ma la situazione non migliorò, e ci furono altre liti, soprattutto con il fratello.
Torna in carcere Al culmine di una lite furibonda, si fa portare direttamente fuori dal carcere di Capanne e lì chiede alla polizia penitenziaria di farlo rientrare in carcere. Ma anche gli agenti, non potendo fare nulla, avvertono il magistrato e la polizia che, ancora una volta lo riaccompagna a casa. Una volta lì, i poliziotti gli dicono di rientrare e lui si rifiuta fermamente di farlo. A quel punto viene arrestato per evasione. E finalmente riportato in carcere.
Assolto L’uomo, un perugino in carcere per una rapina in banca a Ferro di Cavallo avvenuta nel 2010, era stato condannato in primo grado a otto mesi di reclusione per evasione. Adesso, dopo un doppio processo lampo- i fatti risalgono agli ultimi mesi del 2012- in appello è stato assolto perché il fatto non sussiste. L’uomo, difeso dall’avvocato David Zaganelli, ha sostenuto di non aver mai voluto evadere nel senso stretto del termine, e di voler solo tornare in carcere, dove stava meglio che a casa. E dove si trova ancora.
