Il sequestro dei terreni

di Chia.Fa.

All’indomani del sequestro dei parcheggi di Castelluccio (Norcia) da parte della Forestale e su ordine del commissario per gli usi civici, è grande la preoccupazione degli operatori della zona che offrono ristoro alle migliaia di turisti che ogni anno in estate invadono l’altopiano nel periodo della fiorita e nelle settimane seguenti.

La fiorita: fotogallery

Parcheggi di Castelluccio sequestrati A interpretare la profondissima preoccupazione di queste ore è il presidente della Confcommercio della Valnerina, Fabio Brandimarte che evidenzia come l’apposizione dei sigilli nelle due aree di sosta, istituite con ordinanza dal sindaco Nicola Alemanno, «in piena stagione turistica rischia di provocare danni irreparabili alle imprese del territorio. Chiediamo alle autorità – prosegue – di trovare subito soluzioni alternative, che consentano comunque ai turisti di raggiungere il piccolo centro, usufruire dei servizi messi a disposizione delle imprese, godere del contesto naturale unico che il territorio è in grado di offrire».

L’arcobaleno del Pian Grande: fotogallery
All’inizio è solo giallo lenticchia: fotogallery

Rischio caos In questo senso al momento non sono note le eventuali contromisure che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alemanno intenderà varare per fronteggiare l’ordinanza del commissario per gli usi civici, di fronte al quale pende un procedimento per la verifica della legittimità dei parcheggi per auto e camper istituiti sul Pian Grande e sul Pian Perduto a seguito dell’esposto presentato dalle associazioni Mountain Wilderness e Gruppo d’intervento giuridico. L’allarme nel bel mezzo della stagione turistica e col weekend alle porte è alto, soprattutto perché allo stato non è noto come verrà gestita la sosta delle centinaia di auto che raggiungeranno la zona. In numeri sono circa 104 mila le persone che visitano il Castelluccio ogni anno, di cui il 30 per cento ad agosto e il 24 per cento nei weekend.

«Tavolo urgente per soluzione alternativa» Per questo Brandimarte scrive: «Comprendiamo e condividiamo le preoccupazioni e i disagi delle imprese di Castelluccio e dintorni e proprio per questo non possiamo non chiedere interventi che, anche nell’immediato, rappresentino una soluzione percorribile, affinché il territorio non sia considerato off limits dai turisti che lo vorrebbero visitare. Siamo molto preoccupati anche perché tale situazione si ripercuote su tutto il territorio del Parco nazionale dei Sibillini – comprese Norcia, Visso e così via – con grave ricaduta occupazionale su tutto l’indotto. Confcommercio chiede quindi un tavolo di confronto urgente, con soggetti che conoscono il territorio e i problemi non sulla carta, ma di persona».

@chilodice

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