Gli agenti impegnati nell'Operazione Spada

di Massimo Colonna

C’è un filo conduttore che lega l’inchiesta sul percolato e l’Operazione Spada: non solo il fatto che pubblico ministero e gip siano gli stessi in entrambi i procedimenti, ma il fatto che il contesto individuato dalla procura per le ipotesi di reato formalizzate sia sostanzialmente lo stesso. In entrambi i fascicoli infatti si parla di «appalti frazionati artatamente». E dunque a livello giudiziario acquisisce sempre più importanza l’udienza fissata al 10 maggio prossimo proprio per il procedimento che riguarda il percolato, che a questo punto mostra diversi punti in comune con l’Operazione Spada. Tanto che lo stesso gip nell’ultima ordinanza ha richiamato questo parallelo.

Mercoledì in aula Mercoledì mattina dunque saliranno nelle aule del tribunale di Terni i venti amministratori pubblici, tra cui anche lo stesso sindaco Leopoldo Di Girolamo, per l’udienza a cui prenderanno parte sia il sostituto procuratore della Repubblica Raffaele Iannella che il giudice per l’udienza preliminare Federico Bona Galvagno. Su questo fronte l’ultimo passaggio è stato proprio quello del pm, che ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti dei venti coinvolti che devono rispondere di turbativa d’asta. Secondo l’accusa gli appalti per la gestione del percolato alla discarica di Valle sarebbero stati «frazionati artatamente». Accusa sempre respinta dalle difese dei consiglieri, assessori e dirigenti comunali coinvolti.

Il parallelo Accusa che però suona come già sentita alle orecchie di quanti hanno seguito le vicende degli ultimi giorni in merito all’Operazione Spada. Anche in questo caso secondo l’idea della procura ci sarebbero appalti frazionati senza le necessarie condizioni, un quadro dunque del tutto analogo a quello ipotizzato per la vicenda percolato e richiamato dal gip anche nell’ultima ordinanza, quella valsa gli arresti domiciliari per il primo cittadino e per l’assessore Stefano Bucari, che poi si è visto tramutare il provvedimento in interdittiva a svolgere attività assessorile.

Gli sviluppi Intanto si attendono le decisioni del gip in merito alla posizione dei quattro dipendenti comunali interrogati venerdì scorso, su cui pende l’ipotesi di una interdittiva alle proprie funzioni all’interno dell’amministrazione comunale proprio in relazione all’esito dell’interrogatorio. Il gip non ha ancora sciolto la riserva. Intanto le difese del sindaco, gli avvocati Attilio e Daniele Biancifiori, e dell’assessore Bucari, il legale Roberto Spoldi, a breve dovrebbero formalizzare l’istanza al Riesame per chiedere la revisione delle misure a carico dei propri assistiti. Per il sindaco gli arresti domiciliari, per Bucari l’interdizione all’attività di assessore.

@tulhaidetto  

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