di Massimo Colonna
La parola passa al presidente del tribunale di Terni, che dovrà decidere in merito alla richiesta di astensione per il giudice Federico Bona Galvagno così come richiesto dalle difese. Questa l’ultima novità che emerge dall’inchiesta sul percolato, con l’ultima udienza andata in scena mercoledì mattina al terzo piano del tribunale di corso del Popolo.
La decisione L’udienza è iniziata in tarda mattinata e intorno alle 14 è arrivata la decisione del giudice: le carte del procedimento passano al presidente del tribunale di Terni, Massimo Zanetti, che dovrà dire che lo stesso giudice potrà continuare a seguire la vicenda senza alcuna modifica. Le difese dei venti indagati infatti, su provvedimento esposto dai legali Attilio Biancifiori, Roberto Spoldi e Francesca Abbati, seguiti poi dagli altri colleghi, hanno presentato istanza di astensione per il giudice in quanto già coinvolto nel procedimento aperto con l’Operazione Spada, che si muove sostanzialmente sulle stesse ipotesi di reato.
Il presidente Anche perché, secondo le difese, peserebbe il fatto che lo stesso gip nell’ordinanza relativa all’Operazione Spada abbia indicato proprio il caso del percolato come uno dei motivi da prendere in considerazione per le valutazioni del caso. Sarà dunque il presidente del tribunale a decidere in merito alla richiesta di astensione. Respinta invece la questione della incompatibilità, presentata da alcuni avvocati.
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