©Fabrizio Troccoli

di Maurizio Troccoli

Il giudice ha convalidato l’arresto in flagranza ma ha disposto l’immediata scarcerazione dell’uomo di origine africana accusato di avere tentato di sequestrare mercoledì una bambina in zona stazione a Perugia. Per il gip, infatti, la condotta contestata non configura né il reato di tentato sequestro di persona né altri reati tali da giustificare l’applicazione di una misura cautelare.

E SE FOSSE SEMPLICEENTE INSTABILE?

La decisione è arrivata al termine dell’udienza di convalida dell’arresto eseguito dopo l’episodio avvenuto nei giorni scorsi alla fermata degli autobus della stazione di Fontivegge. Secondo la ricostruzione fornita dalla madre della bambina, l’uomo avrebbe preso in braccio la piccola mentre lei si trovava in attesa del bus. La donna aveva immediatamente ripreso con sé la figlia, raccontando inoltre che l’uomo avrebbe fatto un passo indietro senza assumere atteggiamenti aggressivi e che successivamente avrebbe scattato alcune fotografie alla bambina.

Sulla base degli elementi raccolti, il giudice ha ritenuto legittimo l’arresto in flagranza ma non ha ravvisato, allo stato degli atti, i presupposti per sostenere l’ipotesi di un tentato sequestro. Né sarebbero emersi altri reati per i quali applicare una misura cautelare, disponendo quindi l’immediata liberazione dell’uomo.

Sabato mattina, durante l’udienza, in collegamento dal carcere, l’africano accusato si è detto estraneo alle accuse, spiegando che non c’era nessuna intenzione da parte sua di sequestrare una bambina ma il solo tentativo di allontanarla dal pericolo di bus presenti nelle sue vicinanze. Ha detto anche di avere bevuto confermando il suo stato di alterazione. Mentre rispetto al fatto di averle scattato delle foto ha spiegato che lo avrebbe fatto per difendersi da prevedibili accuse nei suoi confronti.

L’uomo è noto alle forze dell’ordine per altri episodi avvenuti nelle ultime settimane. Tra questi anche il danneggiamento del portone della cattedrale di Perugia, colpito con un bastone dopo avere infastidito e minacciato alcune persone presenti sulle scalette del duomo. In precedenza era stato inoltre protagonista di un’aggressione ai danni di una donna e di un operatore della polizia ferroviaria, vicenda per la quale aveva ricevuto una condanna a oltre un anno di reclusione.

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