L'ingresso dell'appartamento dove è stato ucciso Polizzi (foto F. Troccoli)

di Ivano Porfiri

«Io purtroppo mi trovo catapultato in una situazione pazzesca. Sono tranquillo perché innocente. Certo, tranquillo come si può essere con un’accusa così pesante». Risponde così Riccardo Menenti, artigiano 53enne originario di Roma, indagato per l’omicidio di Alessandro Polizzi avvenuto lunedì notte a Perugia, e padre di Valerio, l’altro indagato, raggiunto telefonicamente nella sua casa di Todi. «Prima eravamo in una condizione di vittime – spiega – dato che mio figlio nel giro di due mesi ha subito tre aggressioni, e non parlo di liti, ma di vere e proprie aggressioni con minacce tipo: ‘la prossima volta ti faccio fuori’. Poi succede una cosa pazzecsa, folle, e improvvisamente ci ritroviamo dalla parte del carnefice. Mi trovo quindi a gestire una situazione non facile, direi completamente folle».

LA FIACCOLATA: VIDEO – FOTOGALLERY

Si sarà chiesto come mai suo figlio è stato aggredito per tre volte.
«Mah, si tratta di screzi tra ragazzi. L’innesco probabilmente è la ragazza, che è stata prima con uno e poi con l’altro. Se esistono complicanze oltre a questo, a dire la verità, non glielo so dire. Forse c’è qualcos altro ma io non lo so, non riesco a capire».

IL GIORNO DEL DELITTO: FOTOGALLERY – VIDEO

Dov’era lei la notte dell’omicidio?
«Stavamo a Todi e ci siamo rimasti fino alle 7 di mattina, quando siamo andati da Valerio in ospedale, perché doveva essere operato. Non ci possiamo allontanare molto, perché con noi vive mia suocera invalida».

LA PERQUISIZIONE: FOTOGALLERY – VIDEO

Fatto sta che la polizia indaga su di voi.
«La polizia ha già fatto due perquisizioni totali delle nostre case, a Ponte San Giovanni e Todi, hanno portato via le nostre macchine. Poi ci hanno fatto il tampone (lo stub, ndr)».

INTERVISTA A VALERIO MENENTI DI ‘CHI L’HA VISTO?’

Lei possiede armi? Perché Valerio avrebbe detto a Julia che aveva una vecchia pistola del nonno.
«Non ho idea di come sia uscita questa notizia, ne ha parlato il Tg1 e credo che i giornali l’abbiano sentito da lì».

INTERVISTE VIDEO: IL PADRE DI JULIA – LA MADRE – IL FRATELLO

Ma questa pistola esiste oppure no?
«No, mai avuto nessuna arma».

VIDEO: I TESTIMONI – IL LEGALE DI JULIA

Lei professa la sua innocenza. Le indagini così meticolose la rendono tranquillo?
«Sì, io sono tranquillo. Certo, tranquillo come si può essere con un’accusa così pesante. Io ho i miei anni e la vita mi ha insegnato tante cose. Solo che sto qui senza auto, tanto che io ho mia madre in ospedale a Roma e non posso nemmeno andarla a trovare».

Funerali Intanto dopo il nulla osta del magistrato Antonella Duchini sono stati fissati i funerali di Alessandro Polizzi per sabato mattina alle ore 10 nella chiesa parrocchiale di Ponte San Giovanni. Ai funerali dovrebbe partecipare anche Julia Tosti, la fidanzata della vittima scampata miracolosamente alla mattanza, che tramite il suo avvocato Luca Maori, si dice certa che l’assassino volesse uccidere sia lei che Alessandro.

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