di Francesca Marruco

Strana tempistica per un furto che ha fruttato solo due schermi di computer. E’ successo domenica notte nello studio di tatuaggi di via Manzoni di Valerio Menenti, il 26enne indagato insieme al padre Riccardo per l’omicidio di Alessandro Polizzi, ammazzato con un colpo di pistola lunedì scorso nell’appartamento che condivideva con la fidanzata Julia Tosti in via Ricci.

Pasqua di lavoro E’ stata una Pasqua di indagini febbrili e lavoro senza sosta per gli uomini della squadra mobile di Perugia guidata da Marco Chiacchiera. Gli investigatori, coordinati dal pubblico ministero Antonella Duchini, che pure ha lavorato senza sosta, continuano ad ascoltare testimoni e indagare nel mondo di Alessandro e Julia. Il furto nello studio di tatuaggi di Valerio Menenti è stato denunciato lunedì mattina verso le dieci dallo stesso ragazzo.

FOTOGALLERY: L’ULTIMO ABBRACCIO AL «GUERRIERO»

Il furto Sul posto sono intervenuti i poliziotti della squadra volante e quelli della scientifica. Se ci si affretta subito a dire che questo furto non ha nulla a che fare con l’indagine sull’omicidio, è altrettanto indubbio che questo furto si verifica in un momento particolare. Senza contare il fatto che, l’ipotetico ladro cosa pensava di trovare la notte tra Pasqua e Pasquetta? Chi poteva avere lasciato dei soldi?

IL GIORNO DEL DELITTO: FOTOGALLERY – VIDEO

Le stranezze E infatti sono stati portati via due computer, uno dei quali recuperato a pochi metri dallo studio di via Manzoni. Secondo quanto è stato possibile appurare, i ladri sarebbero entrati da una porta finestra sul retro e oltre ai due schermi non avrebbero portato via altro, o danneggiato nulla. Resta comunque il dubbio dello ‘strano’ furto. Soprattutto nel clima teso intorno alla vicenda che si registra in questi giorni.

VIDEO: I TESTIMONI – IL LEGALE DI JULIA

Chi difende Sulla pagina personale di Facebook di Valerio Menenti c’è chi scrive  «Vale sono sicuro che sei estraneo a sto brutto fatto… Stai tranquillo (sempre per quanto sia possibile)!!!!» , e ancora: «Sono con te.. siete una famiglia onesta e presto sarà chiaro a tutti.. ti voglio bene». Ma nei giorni scorsi erano stati gli stessi genitori di Valerio a specificare che dopo l’omicidio di Alessandro Polizzi a loro erano arrivate delle minacce, di morte. Anche firmate nome e cognome da qualcuno.

LA PERQUISIZIONE A CASA MENENTI: FOTOGALLERY – VIDEO

Chi accusa Sulla bacheca della vittima invece compaiono anche messaggi di chi vorrebbe un colpevole velocemente, di chi non ha pazienza, e accusa lo Stato o le forze dell’ordine di non fare abbastanza, non considerando che in un’indagine delicata come questa, le cose vanno fatte estremamente bene. «Ora basta – scrive un amico di Polizzi – i giorni sono passati già molti noi vogliamo i fatti non chiacchiere e a nome di tutti i tuoi amici vogliamo giustizia x un guerriero che ci ha dato tanto amore, basta Stato ci hai rotto fai il tuo lavoro come si deve e sbrigati che non ne possiamo più».  E ancora: «Siamo in Italia ragazzi e come tale rischierà anche questo di rimanere un omicidio irrisolto sarà stato un fantasma a fare ciò che ha fatto perché ancora non hanno trovato nessuno…che vergogna».

INTERVISTE VIDEO: IL PADRE DI JULIA – LA MADRE – IL FRATELLO

Analisi scientifiche Chi deve sta lavorando senza riserve e la prossima settimana potrebbe essere quella decisiva per le indagini che fino ad ora procedono sottotraccia nel massimo riserbo, e si scoprono solo nei momenti in cui non è possibile fare altrimenti. Giovedì 4 aprile nei laboratori della polizia scientifica di Roma prenderanno il via gli accertamenti scientifici irripetibili sulla pistola, sul bossolo, ma anche sulle impronte e sulle tracce genetiche. Agli accertamenti potranno prendere parte anche consulenti nominati dalla difesa dei due indagati e dall’avvocato Luca Maori che assiste la famiglia della giovane Julia Tosti. Da quei laboratori, come già accaduto in passato, potrebbe arrivare un assist che gli inquirenti attendono da giorni.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.