di Iv. Por.
«Gli assassini di mio figlio sono bestie e andrebbero assicurati alla giustizia in posti adatti alle bestie e non alle persone». Lo ha detto Bruno Rosi, padre di Luca, il bancario 38 ucciso il 2 marzo nel corso di una rapina in villa a Ramazzano, subito dopo aver appreso del fermo dei due presunti autori del delitto.
IL VIDEO DEL PADRE DI LUCA ALLA NOTIZIA DELL’ARRESTO
IL VIDEO DELL’ARRESTO DEI DUE CONSIDERATI «ASSASSINI»
«Vorrei dirglielo» «La notizia non ci rende soddisfatti – ha aggiunto – perche’ il dolore ha il sopravvento su tutto. Però almeno non faranno altro male». Bruno Rosi ha ringraziato le forze dell’ordine. «Sono stati efficaci. La giustizia deve essere molto dura. Vorrei comunicare l’arresto a mio figlio – ha concluso in lacrime – e dirgli: stai tranquillo, queste persone sconteranno per le cose atroci che hanno fatto».
Cuneo: «Vicinanza dallo Stato» «La famiglia Rosi – aggiunge Cuneo – ha sentito la vicinanza dello Stato. La risposta è stata immediata. Abbiamo sempre agito informando tempestivamente la famiglia e siamo riusciti in un tempo rapidissimo a risolvere uno dei delitti più efferati che si ricordino negli ultimi tempi in questa zona».

