di Iv. Por.
Dolore, cordoglio misti a rabbia. Sono le reazioni al duplice omicidio seguito dal suicidio avvenuto negli uffici della Regione, al Broletto. Sentimenti di tristezza sono giunti pressoché da tutti i gruppi politici. Tanti puntano il dito al clima sociale figlio della crisi.
LA TRAGEDIA AL BROLETTO: FOTO – VIDEO
Sgomento e cordoglio La presidente della Regione, Catiuscia Marini e la Giunta regionale, hanno disposto la diffusione di un manifesto funebre nel quale «esprimono sentimenti di sgomento e cordoglio per la barbara uccisione di Daniela Crispolti e Margherita Peccati, vittime innocenti di un atto di violenza insensata che Le ha colpite nello svolgimento del proprio lavoro, e si stringono ai familiari con sincera solidarietà. La giunta regionale e tutti i dipendenti di questo ente e anche i dipendenti di altri enti pubblici sono sconvolti, sia umbri che italiani, che in queste ore ci hanno chiamato. Abbiamo appena incontrato i familiari e il primo pensiero deve andare alle due famiglie, quella di Margherita Peccati e quella della dottoressa Daniela Crispolti».
In sindacati proclamano sciopero generale
Marini: rispettare i dipendenti pubblici «Voglio dire – ha aggiunto Marini – a nome mio e della Giunta regionale, che vanno rispettati gli impiegati pubblici e i dipendenti pubblici, che fanno il loro lavoro con grande onestà e professionalità. Non posso nascondere che questa vicenda drammatica e gravissima, ci chiama ad una responsabilità, e mi rivolgo anche ai professionisti dell’informazione. Troppo, troppo pesantemente – ha detto la Marini in lacrime – noi stiamo colpendo in maniera indiscriminata i dipendenti pubblici, i funzionari, i dirigenti dello Stato e delle Istituzioni che svolgono con capacità, professionalità e responsabilità il loro lavoro. Il mio messaggio va a loro e alle loro famiglie e anche ai dipendenti di questo Ente, impauriti, sconvolti. Siamo drammaticamente colpiti. A loro dobbiamo pensare».
Boccali: segno di paese malato «Tre persone morte, due uccise ed una suicidatasi, in un edificio pubblico sono una tragedia immane. Sono anche il segno di un paese malato che ha ormai sorpassato i confini del disagio sociale. Ed ecco che accade, in questo clima, che si sommino momenti di squilibri privati a drammi del lavoro, della stessa sopravvivenza». Dopo le prime reazioni a caldo, il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali torna sulla tragedia avvenuta oggi negli uffici della Regione Umbria con una nota. «Quello che è successo nella sede della Regione Umbria – per il sindaco – è un risultato, il più sanguinoso risultato di questo clima. Occorrerebbe senso di responsabilità da parte di tutti, a cominciare da chi maggiori responsabilità ricopre per i propri ruoli pubblici, vecchi o acquisiti di recente. Assistiamo invece – prosegue Boccali – ad una semina quotidiana di odi e veleni, ad una qualunquistica rappresentazione delle istituzioni come luoghi del malaffare, dell’ inerzia, del privilegio. Bisogna separare le questioni e tutelare chi ogni giorno fa il proprio lavoro con dignità e chi adempie ai suoi compiti di pubblico amministratore con serietà e onestà. Oggi è il giorno del dolore, per la nostra città, che osserverà il lutto cittadino il giorno dei funerali. Per tutti noi, in qualunque città di questa Italia, è il momento di una seria riflessione».
Vescovo: vite spezzate in mano al Signore Il vescovo di Perugia, Gualtiero Bassetti dedica alle vittime questo pensiero: «Nel primo pomeriggio, mentre mi trovavo in visita pastorale alla nuova chiesa di Montelaguardia, mi è giunta la notizia terrificante dell’efferato crimine perpetrato nei locali della Regione Umbria della sede del “Broletto” in Perugia. Dopo un comprensivo smarrimento, il primo pensiero è stato quello di consegnare nelle mani del Signore queste vite spezzate. Non potevo pensare che a distanza di appena un anno dagli omicidi di Ramazzano e Cenerente la nostra città dovesse affrontare questo nuovo capitolo di sangue innocente ancora una volta sparso. Noi Pastori delle Chiese di Perugia-Città della Pieve, Orvieto-Todi e Città di Castello siamo vicini alle famiglie e ai congiunti di Daniela Crispolti e di Margherita Peccati. Nel nome di Dio deploriamo questo gesto contro la vita e nella consapevolezza di dover ulteriormente intervenire con la nostra parola quando i contorni di questo tragico evento, forse ispirato da follia, saranno più chiari. Mentre invochiamo per tutti la misericordia del Signore, auspichiamo che coloro che sono stati recentemente eletti dal popolo per formare il nuovo Parlamento possano dare una guida istituzionale sicura alla nostra nazione con riforme decisive per la soluzione di questa crisi non solo economica, ma soprattutto di valori morali. Nella piena consapevolezza che il valore della vita rimane assolutamente intangibile e che nessun fratello può alzare la mano contro un altro fratello».
Guasticchi torna a Perugia Il presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi, lontano dal capoluogo per motivi istituzionali, ha anticipato il suo rientro in città recandosi immediatamente al palazzo del Broletto per testimoniare di persona lo sconcerto e la solidarietà. «Allo strazio dei parenti, dei colleghi e dell’intera comunità umbra – sottolinea Guasticchi – le istituzioni, mai come ora, devono rispondere unite e solidali. I momenti di drammatica crisi economica in cui gli enti pubblici sono costretti ad amministrare pongono dipendenti e rappresentanti istituzionali in prima linea. Episodi come quello di oggi non devono più ripetersi. La Provincia, insieme alle altre istituzioni del territorio farà come sempre la sua parte sia per prevenire ogni forma di violenza e follia omicida che per rinsaldare il rapporto, sempre attento e vivo, con i cittadini nella consapevolezza che soltanto dal reciproco aiuto è possibile uscire da questo periodo di grande incertezza e preoccupazione».
Brega: più sicurezza negli uffici «Incredulità, costernazione e un dolore profondissimo per i tragici fatti accaduti stamani nella sede della Regione Umbria al Broletto. L’Assemblea legislativa si stringe con affetto e partecipazione ai familiari e ai colleghi delle due dipendenti Margherita Peccati e Daniela Crispolti, uccise mentre erano al loro posto di lavoro, con il consueto impegno e dedizione». Il presidente del Consiglio regionale Eros Brega ritiene necessario che alla luce del gravissimo evento, «sul quale le forze dell’ordine e gli inquirenti saranno presto in grado di fornire tutti contorni, siano attuate delle misure di “prevenzione e maggiori controlli di sicurezza per regolare l’accesso ai pubblici uffici». Su disposizione del presidente Brega le bandiere di Palazzo Cesaroni sono state abbrunate in segno di lutto.
Cordoglio bipartisan Cordoglio bipartisan è stato espresso dai gruppi politici umbri per il duplice omicidio delle due impiegate della Regione Umbria, cui e’ seguito il suicidio di colui che le ha uccise. “Cordoglio e vicinanza” ai familiari e ai colleghi vengono espressi dal consigliere regionale Maria Rosi (Pdl) per la quale “occorre elevare i livelli di sicurezza dell’accesso alle nostre sedi operative e istituzionali”. Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Franco Zaffini, “anche a nome dei colleghi consiglieri Alfredo De Sio e Andrea Lignani Marchesani, esprime “dolore e sgomento che rende necessaria una riflessione da parte di tutti”. Per il segretario regionale del Pd, Lamberto Bottini “quanto accaduto stamane a Perugia è una tragedia che ci colpisce e ci addolora e ci chiama a una riflessione profonda sul clima difficile, di tensione e di disgregazione sociale che vive il Paese”. Il capogruppo del Pdl in Regione, Raffaele Nevi definisce quanto avvenuto “un fatto gravissimo e senza precedenti, che fotografa la drammaticità che il nostro Paese e l’Umbria stanno attraversando”. Un “sintomo di disagio – per il capogruppo Idv Oliviero Dottorini – che ha raggiunto livelli insopportabili”. Anche per la capogruppo Udc, Sandra Monacelli “quanto è accaduto oggi negli uffici regionali dell’Umbria e’ un fatto di inaudita gravità che interroga le coscienze di tutti”. Mentre il capogruppo regionale del Pd,Renato Locchi, esprime “solidarietà ai familiari delle vittime e vicinanza a tutti i dipendenti della Regione e delle altre pubbliche amministrazioni, che in questo momento si trovano in prima fila nel cercare di rispondere alle esigenze dei cittadini”. Secondo il consigliere Idv Paolo Brutti “le persone deboli vanno difese e rappresentate, non vanno fomentate. E’ una micidiale tenaglia quella che da un lato nega l’urgenza dei problemi e dall’altro criminalizza tutto e tutti senza distinzioni”. Il capogruppo socialista,Massimo Buconi, esprime il proprio “senso di smarrimento per quanto tragicamente accaduto nella sede della Regione a Perugia, solidarietà a tutte le famiglie coinvolte e una sentita vicinanza a tutti i dipendenti della Regione”. Nell’auspicare che sia fatta chiarezza al più presto sulle motivazioni del «tragico incredibile» evento, infine, Fiammetta Modena (Pdl)sollecita una più efficace azione di prevenzione e contrasto che impedisca il ripetersi di tali eventi che «superano ogni possibile immaginazione».
