All’alba di sabato scorso gli agenti della squadra Mobile hanno arrestato D.R. , cittadino del Marocco del 1978, su ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla procura di Sanremo nel dicembre del 2007 per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, di falsità materiale, falsità ideologica, di ricettazione e contraffazione di pubblici sigilli. Ordine successivamente sospeso ed attualmente ripristinato con un decreto di revoca della sospensione.
L’arrestato deve scontare la pena della reclusione di 2 anni, 2 mesi e 18 giorni in carcere ed il pagamento della multa di euro 10.000. Il cittadino straniero è stato rintracciato all’interno della propria casa in via Mascagni.
Era in compagnia di altri 3 magrebini e all’ingresso dei poliziotti ha tentato di occultare un piccolo oggetto sotto il letto. L’involucro nascosto conteneva mezzo grammo di eroina e all’interno del comodino tra gli effetti personali di D.R. è stata rinvenuta la somma di 2.150 euro in piccoli tagli. Alla richiesta di fornire indicazioni in merito al possesso e alla provenienza del denaro non ha saputo fornire una spiegazione plausibile per cui è stato, altresì , denunciato all’autorità giudiziaria per la detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente ed il denaro è stato sottoposto a sequestro preventivo.
Le generalità Si è finalmente risaliti alle sue esatte generalità confermate dal consolato di Tunisia, dopo che per ben 42 volte , in vari controlli in diverse città italiane, ha fornito false e diverse generalità spacciandosi per cittadino algerino, libanese e marocchino. Per gli altri 3 magrebini, dopo gli accertamenti di rito sono state adottate misure solo per K.M., marocchino del 1984, pregiudicato, indagato in stato di libertà perché inottemperante all’ordine del questore, per il quale è stato richiesto il nulla osta per l’espulsione. I restanti due sono M. M., tunisino del 1978, sul territorio nazionale in attesa di risposta per asilo politico, e J.R. , tunisino del 1986, coniugato con una cittadina italiana.


Sempre più “preziosa risorsa per il sociale e per il territorio”. Avanti così, care FF.OO. Rimpatriateli tutti a casa!
‘so risorse!