di Mar. Ros.
Non voleva ucciderlo, solo disfarsene per ragioni economiche, non sarebbe stata in grado di mantenere il secondo figlio. È quanto emerge dall’interrogatorio della madre 27enne che ha abbandonato il suo bambino nell’aiuola del parcheggio di un supermercato a Borgo Rivo: «L’ho lasciato lì sperando che qualcuno lo trovasse vivo». Questo avrebbe dichiarato la giovane agli inquirenti che lavorano col massimo riserbo e che, dopo la confessione della donna, starebbero concentrando l’attività investigativa sui parenti, primo fra tutti il compagno; il quale, a detta della 27enne, era persino ignaro della gravidanza.
PARLA L’AVVOCATO DELLA DONNA: IL VIDEO
FOTOGALLERY: SCIENTIFICA AL LAVORO
VIDEO: «DONNA HA VISTO PIEDINO NEL SACCHETTO»
Neonato trovato morto a Terni Secondo quanto riferito alla polizia, la donna avrebbe cioè portato in grembo il piccolo ‘Francesco’ per 9 mesi, partorito in autonomia giovedì mattina con tanto di taglio del cordone ombelicale, poi si sarebbe messa in macchina per raggiungere l’Eurospin di Borgo Rivo e lì avrebbe lasciato il neonato avvolto in un asciugamano e infilato in una shopper. Tra le varie cose riferite alla polizia, la donna ha dichiarato di essere andata, quella mattina, al supermercato col compagno e che questo non si sarebbe accorto di nulla. L’uomo è stato ascoltato ma nulla trapela. Di fatto, con la confessione, la giovane, già madre di una bimba di due anni, si è assunta la responsabilità dell’infanticidio per abbandono, come conferma il suo legale difensore Alessio Pressi del foro di Terni; ma la polizia non ha ancora chiuso il cerchio. L’avvocato intanto spiega: «Siamo di fronte ad un caso di infanticidio per abbandono materiale e morale; la donna è apparsa provata».
«PROBABILMENTE NON L’HA ABBANDONATO LA MAMMA»
OSTETRICHE E ASSISTENTI SOCIALI: «ESISTE PARTO IN ANONIMATO»
‘Francesco’ era sano Le indagini proseguono nel massimo riserbo, gli inquirenti puntano a chiarire i contorni di una vicenda ancora poco chiara, che ha sconvolto l’intera comunità ternana. Il piccolo abbandonato è morto probabilmente per asfissia, come emerso dall’autopsia del medico legale Mauro Bacci. Una tragedia evitabile se solo la madre si fosse rivolta all’ospedale; avrebbe potuto partorire nell’anonimato, ricevendo adeguate cure e assistenza per sé e per il bambino, nato vivo, sano e a termine: «Un gran bel bambino» aveva detto il vicequestore vicario di Terni Raffaele Clemente la sera della tragica scoperta. Un bambino che non sarà mai uomo, una creatura «alla quale dobbiamo chiedere perdono» ha detto il vescovo padre Giuseppe Piemontese.
AUTOPSIA SUL CORPO DEL PICCOLO: IPOTESI ASFISSIA
I servizi sociali Della 27enne si sa che è disoccupata, incensurata e che vive alle porte di Borgo Bovio. Nei suoi confronti, almeno per ora, nessuna misura restrittiva: è indagata a piede libero. La famiglia era sconosciuta ai servizi sociali del Comune, ai quali è stata invece ora segnalata dalla procura. Ad occuparsi del caso è il sostituto procuratore Barbara Mazzullo. I servizi di pubblica assistenza avrebbero intanto provveduto ad affidare la donna ad una struttura della zona, di concerto con gli inquirenti, visto che la giovane è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Quanto alla sua bambina, starebbe per ora insieme ai nonni materni ma sarà più avanti il tribunale dei minori ad esprimersi sul suo affidamento; la madre ha anche una sorella.
La politica Intanto dopo le parole del vescovo, sul caso si è espresso il Popolo della Famiglia tramite il presidente Claudio Iacono che chiede un gesto di cordoglio al Consiglio comunale e che l’amministrazione si faccia carico delle spese per le onoranze funebri e la sepoltura del bimbo, assicurando la presenza di un delegato in rappresentanza della giunta. «Non c’è solo la resa di una madre in questa vicenda, ma il fallimento di tutta la città di Terni e della società italiana» ha commentato Agnese Agrò, già candidata alle ultime elezioni amministrative nelle liste del Popolo della Famiglia e da pochi giorni madre del suo quarto figlio. «Le istituzioni – prosegue – fanno pochissimo per le famiglie, soprattutto a quelle che decidono di mettere al mondo figli, che non sono orpelli, o problemi, ma sono il nostro miglior futuro».
@martarosati28
