Non ci sarà sabato prossimo l’avvocato Giulia Bongiorno, ricoverata da sabato in ospedale, ma non subirà rinvii la seconda udienza del processo d’appello ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l’omicidio di Meredith Kercher.
Il celebre penalista, che difese Giulio Andreotti nel processo per mafia, oggi legale di Raffaele è ricoverata da sabato al policlinico Gemelli di Roma, ma ha fatto sapere che non intende opporsi allo svolgimento della prossima udienza. Nel corso della prima udienza, Bongiorno ha chiesto un rinvio perché i medici le avevano proibito i trasferimenti, considerato il suo stato di gravidanza. Il legale conta di poter comunque partecipare alle successive udienze (già fissata quella del 18 dicembre) quando il processo entrerà nel vivo.
Per questo motivo, non subirà modifiche il programma dell’udienza di sabato prossimo. In apertura si espleteranno i passaggi obbligati delle costituzioni delle parti. Quindi, è prevista la relazione introduttiva del giudice “a latere” che illustrerà la sentenza di primo grado e i motivi di appello delle parti (delle difese e dei pubblici ministeri). Quindi saranno i legali dei due giovani a prendere la parola per illustrare la loro richiesta di riaprire il dibattimento per sentire nuovi testimoni (tra cui Mario Alessi, l’uomo condannato all’ergastolo per l’omicidio del piccolo Tommaso Onofri) e disporre una perizia sulle indagini genetiche al centro dell’inchiesta. Dopo la replica dei pm, probabilmente il 18 dicembre, la Corte d’assise d’appello si riunirà in camera di consiglio per decidere.

