di Ivano Porfiri
Si è chiuso in casa e ha minacciato di spararsi ma per fortuna si è imbattuto nella professionalità di un’operatrice del 118 che lo ha indotto a consegnare l’arma. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio a Villanova di Marsciano.
L’operatrice del 118 Il telefono è squillato al centralino del 118 in un pomeriggio già difficile per via degli interventi causati dal maltempo. Fortuna ha però voluto che quella chiamata l’abbia presa Donatella, un’operatrice molto esperta, che ha saputo gestirla con grande professionalità. Dall’altro capo del telefono un uomo di circa 40 anni di Marsciano. La sua voce era molto concitata: «Mi ammazzo – diceva – e ammazzo chi mi si avvicina». L’uomo ha detto di essere depresso, che la sua vita non aveva più senso e di essere in casa con una pistola. L’operatrice ha agito come da manuale: ha cercato di calmarlo, tenendolo al telefono, lo ha fatto sfogare, parlando della sua vita.
L’intervento Nel frattempo dal 118 è partita la segnalazione ai carabinieri della compagnia di Todi. Subito pattuglie del radiomobile e della stazione di Marsciano si sono portate sul posto. Intanto però l’operatrice continuava a parlare all’uomo, tanto da convincerlo a desistere dai suoi intenti. E’ grazie a lei che l’uomo, affetto da problemi psichici, si è alla fine convinto di consegnare la sua arma, una pistola di quelle usate per la macellazione dei maiali, allo zio entrato in casa. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto hanno continuato a calmarlo insieme ai sanitari del 118 che lo hanno affidato ai servizi psichiatrici del Santa Maria della Misericordia di Perugia.


Un premio a questa operatrice!