Bernardino Ragni (foto Fabrizi)

di Mar.Ros.

«È probabile che non si avvicini alle abitazioni se sente confusione, è probabile che non attacchi l’uomo ma è allo stesso tempo possibile». Parole poco rassicuranti, parole di un esperto. Il professore universitario di zoologia Bernardino Ragni, ha visto più volte il video pubblicato da Umbria 24 e da esperto rivela: «I lupi ormai da tempo si stanno avvicinando sempre più alle aree urbane, che siano in alta montagna è una leggenda».

Lupo sbrana Jack Russell: video

Lupo assassino Ha aggredito un Jack Russell  femmina sotto gli occhi di una telecamera di sorveglianza privata, il maschio lontano dagli obiettivi, se li è portati via entrambi e li ha sbranati. Dei due cuccioli neppure i resti. Un lupo, che si aggira per le montagne della Valnerina, ha già stroncato diversi esemplari animali giungendo alle soglie del centro abitato di Arrone, in zona collinare. Tra i residenti cresce la paura: «Nei nostri cortili giocano i bambini».

Autenticità dell’esemplare Nelle ultime ore, guardando le immagini che hanno scioccato i proprietari dei due Jack Russell, in molti hanno insinuato che potesse trattarsi di un lupo Cecoslovacco perché nel momento dell’aggressione si vede l’animale alzare la coda. Umbria 24 ha chiesto il parere di un esperto: «La qualità dell’immagine non è alta – ammette il prof Ragni – ma curiosamente lascia intatti i tratti distintivi del mantello dell’animale e quindi non avrei alcun dubbio che si tratti di un lupo, anche piuttosto importante nelle dimensioni».

L’atteggiamento del lupo «Quattro sono le possibili posizioni – spiega l’esperto – ciascuna denota uno stato particolare dell’animale: quando è in condizioni normali il lupo mantiene la sua coda libera, a penzoloni; quando la tiene tra le gambe, incollata all’addome è segno che ha paura, magari si sente dominato da un lupo più grande. Mano mano la coda si alza fino ad allinearsi al dorso significa che l’animale è in equilibrio tra paura e aggressività, in condizione di benessere. Quando, infine, l’esemplare alza la coda fino a diventare una bandiera, quello è il segno di una piena dominanza, sicurezza e aggressività nei confronti di una preda o di un altro lupo. Questo è il caso dell’attacco al Jack Russell».

La cagnetta E poi: «Quello che è successo – spiega ancora Ragni – fa paura, ma per chi studia e conosce questi fenomeni non c’è nulla di strano. L’anno scorso – racconta – una lupa si è riprodotta all’interno di una cava attiva nella periferia di Spoleto quindi non c’è nulla di cui meravigliarsi. La cosa sorprendente  casomai – rivela – è l’atteggiamento del Jack Russell, la cagnetta per prima è andata incontro al grosso lupo nel tentativo di difendere la casa, ma così piccola si è gettata inesorabilmente nelle fauci dell’animale». I residenti temono il peggio per i propri figli: «Ai bambini – avverte – occorre stare molto attenti, nulla è impossibile». In molti si sono rivolti alla Forestale che sta valutando l’ipotesi di piazzare delle trappole: «Sfido chiunque ad acchiappare un lupo, troppo astuto. E poi – si chiede – a cosa servirebbe? È molto probabile che torni nello stesso posto».

Twitter @martarosati28

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One reply on “Lupo sbrana due Jack Russell in Valnerina, prof Ragni: «Sempre più vicini ad aree urbane»”

  1. Domandarsi perchè il lupo si avvicina sempre più alle aree urbane e risolvere il problema no vero ? Mettiamo un paio di trappole, ma si dai, anzi io deforesterei e costruirei case su tutto l’appennino cosi almeno possiamo catturarli meglio.

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