E’ Nuri Ahusain Shahib Ali, 41 anni, presidente della Lega studenti libici in Italia e considerato referente diretto del regime di Muammar Gheddafi in Italia il terzo arrestato nell’ambito dell’indagine condotta da Digos e Ucigos su presunte minacce e intimidazioni da parte di un gruppo di sostenitori del regime di Gheddafi residenti in Italia nei confronti di connazionali avversi al Raìs.
Altri 2 arresti L’arresto è stato eseguito su disposizione della procura perugina e segue altri due arresti avvenuti nelle scorse settimane. Da quanto si apprende sono tuttora in corso perquisizioni e accertamenti.
La videointervista di Umbria24.it Nuri Ahusain era stato intervistato in video da Umbria24.it nei giorni delle manifestazioni pro e contro Gheddafi che si susseguivano a Perugia. In quella intervista Nuri parlava mentre altri connazionali contrari al regime manifestavano in piazza IV Novembre.
Connazionali schedati per ritorsioni in patria Secondo gli inquirenti, l’indagine è ancora in corso da parte della digos e dell’ucigos coordinate dal pm Giuliano Mignini e dal procuratore Giacomo Fumu, gli affiliati all’associazione avrebbero anche schedato loro connazionali «al fine di segnalare anche in patria le loro simaptie politiche e consentire così azioni violente nei confronti dei loro familiari, concretizzando altresì proprio le minacce poste in essere». I libici infatti sono accusati tra l’altro di aver minacciato, e posto in essere « gravi atti di intimidazione» nei confronti dei loro connazionali residenti a Perugia e contro Gheddafi.

