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di Giorgia Olivieri

La moda va e viene, ciò che è in un giorno quello dopo è out, ma nel caso dell’etichetta rettangolare applicata alla cinta dei jeans di Levi’s parliamo di un elemento identificativo e imprescindibile dei denim del brand, che infatti ne hanno registrato il brevetto nel 1938. La celebre ditta californiana avrebbe sporto denuncia al brand Brunello Cucinelli martedì 23 gennaio 2024 con l’accusa di aver violato il trademark dell’etichetta in alcuni jeans.

L’accusa A diffondere la notizia è l’agenzia di stampa Reuters, che fa sapere che Levi’s ha depositato alla corte federale di San Francisco la denuncia in cui accusa maison Cucinelli di aver violato il brevetto dell’etichetta applicata sui denim. Levi Strauss avrebbe inoltre allegato alla denuncia 14 foto di pantaloni in jeans contenenti copie «quasi identiche» alle proprie. Levi’s nel documento presentato alla corte sostiene che tale violazione porterebbe un «danno incalcolabile e irreparabile» alla propria reputazione. È certamente innegabile che l’etichetta al centro del caso costituisca un elemento di riconoscibilità per i prodotti dell’azienda californiana, ma questo non è il primo caso di violazione del brevetto che Levi’s presenta davanti a una corte.

Non il primo caso Infatti, già nel 2018 il brand aveva citato in giudizio Kenzo e l’anno seguente Saint Laurent per la stessa ragione che ora tocca Cucinelli, sempre secondo Reuters entrambi i casi si sono risolti con un accordo da ambo le parti. In particolare nella causa intentata a Saint Laurent si menzionava il motivo della denuncia di Levi’s: «la capacità della sua etichetta registrata di differenziare i prodotti Levi’s dagli altri». Il timore di Levi Strauss insomma, è in primo luogo confondere il consumatore e di perdere il suo vantaggio competitivo, dal momento che il brand californiano dagli anni ’30 si distingue dai suoi competitors proprio grazie a questi piccoli dettagli.

Etichetta sì o no Viene da chiedersi inoltre se l’accusa mossa a Cucinelli regga, non solo per una certa differenza di prezzo e allocazione di mercato tra i due brand, ma anche per una serie di dettagli ben evidenti. Infatti, l’etichetta in questione nei modelli di Cucinelli è presente solo in quelli da donna in specifiche collezioni, inoltre è caratterizzata da un colore marrone anziché rosso e beige, e si trova sul lato opposto della cintura rispetto a quella di Levi’s. Da non trascurare poi la seppur ovvia presenza del nome dei due brand sulle rispettive etichette. Insomma, il consumatore difficilmente potrebbe confondersi al momento dell’acquisto.