Ventiquattro ditte sospese per avere oltre il 20% dei lavoratori in nero, decine di migliaia di euro di sanzioni e tre denunce. E’ il bilancio di un’intensa attività di controlli messi in atto dalla Direzione provinciale del lavoro di Perugia insieme al comando provinciale dell’Arma dei carabinieri.
Gravi irregolarità I controlli e le relative sanzioni, precedute da una efficace attività di intelligence per individuare gli obiettivi sensibili, hanno interessato diversi settori dell’economia perugina dove gli ispettori del lavoro, supportati dai militari, hanno fatto emergere quelle che vengono definite «gravi irregolarità». Questo il riepilogo dei controlli e delle sanzioni divise per settore:
EDILIZIA, con 74 ditte di cui 15 cantieri, n.13 maxisanzioni per lavoro nero, 6 sospensioni dell’attività in quanto i lavoratori in nero erano superiori al 20% della forza lavoro ed inoltre sono state comminate 21 prescrizioni per violazione delle norme sulla salute e sicurezza dei lavoratori.
CENTRI ESTETICI, con 11 ditte di cui 2 maxisanzioni per lavoro nero, 1 sospensioni dell’attività in quanto i lavoratori in nero erano superiori al 20% della forza lavoro;
DISTRIBUTORI DI CARBURANTE, con 34 ditte di cui 8 maxisanzioni per lavoro nero, 6 sospensioni dell’attività in quanto i lavoratori in nero erano superiori al 20% della forza lavoro;
MECCANICI, con 13 Dditte di cui, 2 maxisanzioni per lavoro nero, 2 sospensioni dell’attività in quanto i lavoratori in nero erano superiori al 20% della forza lavoro;
AMBULANTI/MERCATO di cui 2 irregolari, 4 maxisanzioni per lavoro nero di cui un lavoratore extracomunitario, clandestino sul territorio nazionale e pertanto segnalazione anche all’Autorità giudiziaria, 2 sospensioni dell’attività in quanto i lavoratori in nero erano superiori al 20% della forza lavoro;
PUBBLICI ESERCIZI, con 18 ditte di cui 2 maxisanzioni per lavoro nero, 2 sospensioni dell’attività in quanto i lavoratori in nero erano superiori al 20% della forza lavoro;
TERZIARIO, con 8 ditte di cui 3 maxisanzioni per lavoro nero, n.1 sospensione dell’attività in quanto i lavoratori in nero erano superiori al 20% della forza lavoro.
Le multe Tutte le ditte sospese hanno ripreso a svolgere le proprie attività dopo aver dimostrato che i dipendenti erano stati regolarmente assunti e dopo aver pagato la somma iniziale di 1.500 euro oltre alla sanzione per ogni singolo lavoratore non regolarmente assunto, che può variare dai 1.500 ai 12 mila euro e 150 euro per ogni giornata lavorativa prestata.
Il cantiere di Cannara Nel mese di giugno in un cantiere edile di Cannara gli ispettori del lavoro hanno verificato la posizione di tre lavoratori in nero e molteplici e rilevanti le irregolarità riscontrate, specie con riferimento al mancato rispetto della disciplina in materia sicurezza dei luoghi di lavoro nel cui ambito sono state rilevate 19 gravi violazioni inerenti la sicurezza sul lavoro (mancata visita medica preventiva, consegna Dpi, mancata informazione sui rischi ai lavoratori, cartellini, etc) ed elevate sanzioni amministrative pari a 9.655 euro e sanzioni penali per 23 mila se ottempera nei tempi prescritti altrimenti le sanzioni verranno quadruplicate fino ad 92 mila euro. A seguito di queste inadempienze, sono intervenuti i carabinieri della stazione di Cannara e 3 persone sono state denunciate alla procura della Repubblica di Perugia: il titolare , il committente ed il coordinatore per la sicurezza. Per la ditta è stata applicata la procedura della sospensione imprenditoriale amministrativa in quanto è stato accertato il superamento del 20% del personale alle proprie dipendenze non regolarmente assunto. Sull’intera area del cantiere è stato impartito l’obbligo immediato della sospensione dei lavori per gravi violazioni in materia di lavoro ed il sequestro del cantiere disposto dall’autorità giudiziaria.
Turismo al Trasimeno Nell’ambito di un’attività congiunta con i carabinieri, Inps e Inail è stata disposta un’attività di controllo nel settore turistico-alberghiero nei Comuni di Magione, Tuoro sul Trasimeno, Passignano sul trasimeno e Castiglione sul lago durante la quale sono state ispezionate 61 aziende di cui 10 sono state trovate irregolari, intervistati 137 lavoratori e rinvenuti 7 lavoratori irregolari di cui 5 in nero. Inoltre sono state disposte 3 sospensioni dell’attività imprenditoriale in quanto i lavoratori in nero rinvenuti erano superiori al 20% della forza lavoro. Per riprendere l’attività lavorativa le aziende hanno pagato la sanzione di 1.500 euro. Inoltre è stata applicata la maxisanzione per lavoratori in nero per un totale di 7.474,50 euro, oltre ai recuperi contributivi che verranno quantificati dagli istituti previdenziali.

