di Ivano Porfiri

La droga continua a uccidere, anzi, i morti tornano a crescere per il terzo anno di fila. Nel 2018 sono stati 11, uno in più dell’anno prima mentre nel 2016 erano stati 9. Così l’Umbria con 12,4 ogni milione è la regione con il più elevato tasso di decessi droga-correlati, davanti ad Abruzzo e Molise. E dire che fino al 2015 si era registrato un progressivo calo rispetto ai 28 morti del 2010. E’ uno dei dati contenuti nella Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia curata dal dipartimento delle Politiche antidroga della presidenza del Consiglio.

Una strage A livello nazionale, nel corso del 2018, i decessi riconducibili all’abuso di sostanze stupefacenti rilevati dalle forze di polizia o segnalati dalle Prefetture hanno raggiunto i 3.346 casi, con un aumento pari al 12,8% rispetto al 2017, anno in cui sono stati 296. Dal 1973, anno di inizio delle rilevazioni in Italia a partire da un unico caso di decesso per overdose da sostanze stupefacenti, sono complessivamente decedute 25.405 persone. Una strage. L’andamento iniziale, con tendenza crescente, trova spiegazione nell’espansione, soprattutto negli anni Ottanta e Novanta, nell’endemica diffusione dell’uso di eroina, sostanza che ancora oggi figura come causa principale di eventi letali connessi al consumo delle sostanze stupefacenti.

Umbria: i dati Nel 2018 in Umbria erano 2.707 gli utenti presi in carico nei SerD ovvero i servizi per il trattamento delle tossicodipendenze di cui 2.452 già in carico e 255 nuovi. Tra gli “effetti collaterali” dell’uso di droga, quello delle malattie infettive. Sui soggetti in carico sottoposti a test, 27 sono risultati positivi all’Hiv, 11 all’epatite B e 380 all’epatite C. Il numero di ricoveri con diagnosi principale droga-correlata sono stati 93, che salgono a 328 come diagnosi secondaria.

Sequestri e denunce In Umbria nel 2018 ci sono state 367 operazioni antidroga, in lieve calo sulle 386 del 2017. In totale sequestrati 73,84 kg contro i 221 dell’anno precedente. Di questi 51 kg sono stati di hashish (151 nel 2017), 15 di marijuana (erano stati 49), 4,18 kg di cocaina, sostanzialmente invariati rispetto all’anno prima. Di eroina invece sequestrati circa 3 kg. Sequestrate anche 228 piante di cannabis, mentre di droghe sintetiche appena 5 dosi. In lieve crescita le denunce: 595 contro 592 del 2017. Di queste, 423 sono state a carico di stranieri e 32 a minorenni. I procedimenti penali pendenti per reati legati agli stupefacenti sono 1.424 con 3.563 persone imputate pari a 40,3 ogni 100 mila abitanti (dietro solo al Lazio). I detenuti nelle carceri in Umbria per droga sono 556, circa il 39% del totale, dato tra i più alti d’Italia dietro solo Molise e Marche. Invece, i tossicodipendenti tra i detenuti sono 173 ovvero il 12,1%. Anche le persone segnalate in prefettura come assuntori è elevatissimo: 448 (398 maschi e 50 femmine) tra cui 72 minorenni.

 

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.