Banca Popolare di Spoleto (foto Fabrizi-U24)

di Chia.Fa.

È in corso il Consiglio di amministrazione (Cda) della Spoleto Credito e Servizi (Scs) convocato dal presidente Giovannino Antonini per informare il board della holding cooperativa, socio di maggioranza della Banca Popolare di Spoleto (Bps), sull’inchiesta che ha portato alle perquisizioni di lunedì nella sede centrale dell’istituto di credito e agli avvisi di garanzia notificati al numero uno della holding, ad alcuni alti funzionari della banca e a una serie di «imprenditori locali o presunti tali».

Cda Scs in corso All’incontro che arriva all’indomani del terremoto giudiziario non sarebbe assente nessuno. Tutti i nove consiglieri eletti lo scorso 30 giugno dall’Assemblea dei soci, a quanto risulta, avrebbero puntualmente varcato l’ingresso della Scs per ascoltare le parole di Giovannino Antonini indagato per entrambe i reati contestati ai diciassette, vale a dire appropriazione indebita aggravata e ostacolo all’Autorità pubblica di vigilanza. Difficile, comunque, che alla luce del coinvolgimento nell’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Federica Albano, Antonini decida di fare un passo indietro abbandonando anche solo temporaneamente la guida della holding cooperativa.

Regolarmente a lavoro gli indagati Bps Avrebbero, invece, regolarmente preso posto nei propri uffici gli alti funzionari della Bps destinatari degli avvisi di garanzia. Nessuna sospensione dagli incarichi, dunque, per i dirigenti apicali iscritti al registro degli indagati come il responsabile della direzione crediti Marcello Siena, quello della direzione commerciale Emilio Quartucci, il funzionario dell’ufficio Fidi Francesco Magnini e quello del servizio crediti Giuliano Mora, tutti indagati per appropriazione indebita aggravata, insieme. Il clima all’interno dell’istituto di credito, stando a quanto risulta, sarebbe piuttosto tranquillo così come si sarebbero detti «sereni» gli indagati. Non è escluso, questo quanto risulta, che nei prossimi giorni venga convocato un Cda della Bps per permettere al dg della banca, Francesco Tuccari, di riferire ai membri del board i dettagli tecnici delle pratiche di affidamento acquisite lunedì dai militari delle Fiamme Gialle. Mentre non risulta aperta alcuna indagine interna per far luce sulle procedure seguite dai dirigenti e dai capoarea.

I dettagli Nel frattempo emergono altri particolari sull’inchiesta che lunedì mattina ha portato ad una serie di perquisizione da parte degli uomini del Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza di Roma. Stando a quanto riportato da Il Messaggero, la contestazione di appropriazione indebita aggravata sarebbe relativa a cinque episodi riferibili al periodo dicembre 2011-maggio 2012. L’ipotesi della procura sarebbe relativa ad alcuni rapporti creditori, tra la Bps e alcuni «imprenditori locali o presunti tali», contrari alle norme creditizie e bancarie. Prestiti e finanziamenti, per un valore di alcune centinaia di migliaia di euro, concessi con leggerezza ad immobiliaristi in difficoltà. La procura indaga anche sul caso di un conto corrente in cui sarebbero transitate ingenti somme di denaro di cui non sarebbe chiara l’origine.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.