L'inceneritore Terni biomassa della Tozzi holding (foto Colonna)

di Massimo Colonna

Quindici giorni di tempo per presentare ad Arpa una relazione tecnica sulle cause degli sforamenti, trenta giorni per un referto analitico della emissione e l’inserimento di un nuovo campionatore. Sono le indicazioni che emergono dall’ordinanza del sindaco Leopoldo Di Girolamo, con cui il primo cittadino ha temporaneamente sospeso l’attività dell’inceneritore Terni Biomassa della Tozzi Holding di Ravenna. Intanto il 6 giugno prossimo è in programma la conferenza dei servizi, primo appuntamento istituzionale dopo il ‘caso’ Terni Biomassa. In quella sede di parlerà anche di autorizzazioni.

Le prescrizioni Nel documento del sindaco dunque, oltre a definire la chiusura temporanea dell’impianto, sono riportate anche delle prescrizioni a cui l’azienda dovrà attenersi. L’ordinanza infatti prevede «la immediata sospensione della attività fino al ripristino delle condizioni autorizzative e l’avvio immediato di attività di ricerca e eliminazione delle cause che hanno generato il mancato rispetto del valore limite per il parametro diossine e furani».

Parametri tecnici Nel documento ci sono anche passaggi tecnici per andare nella direzione indicata. Tra questi «la trasmissione ad Arpa Umbria entro 15 giorni di una relazione tecnica che individui le cause del mancato rispetto del valore limite di emissione e gli eventuali interventi programmati al fine del rispetto del valore limite; inviare ad Arpa entro 30 giorni un referto analitico della emissione E1 (finito nel mirino dei rilievi di carabinieri del Noe e Arpa, ndr), la cui data di campionamento dovrà essere preventivamente comunicata ad Arpa».

Il campionatore Non solo, ma servirà anche un particolare campionatore da inserire «con la massima urgenza». L’ordinanza vuole «l’installazione con la massima urgenza sul punto di emissione E1 di un opportuno campionatore isocinetico automatico, atto a conseguire campionamenti di lungo periodo delle diossine e furani per la valutazione continua dell’andamento dei livelli medi di diossine e furani emessi durante tutte le fasi di funzionamento dell’impianto. L’avvenuta installazione del campionatore dovrà essere comunicata a Regione e Arpa».

La conferenza dei servizi Questi dunque i passaggi tecnici che il documento del primo cittadino ternano ha indicato per superare la fase critica. Intanto il 6 giugno è in programma la conferenza dei servizi, ossia il primo appuntamento istituzionale sul tema rifiuti e ambiente dopo le indagini portate avanti dai carabinieri e dall’Arpa nell’impianto ternano. In quella sede di parlerà anche dell’Autorizzazione Integrata Ambientale in via di assegnazione proprio per l’inceneritore Terni Biomassa.

Twitter @tulhaidetto

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