Assolto Mauro Luchetti, condannati l’ex presidente della Regione Calabria Mario Oliverio e la dirigente al Turismo dell’ente Sonia Tallarico. Lo ha deciso la Terza sezione centrale della Corte dei Conti (presidente Maio) riformando parzialmente la sentenza di primo grado: accolto, infatti, l’appello dell’imprenditore spoletino, ma rigettati quelli di Oliviero e Tallarico, che ora dovranno pagare circa 95 mila euro alla Regione Calabria. I tre, va ricordato, sono stati assolti penalmente dal tribunale di Catanzaro, con sentenza confermata nel 2025 dalla Corte d’Appello.
I fatti al centro del procedimento giudiziario contabile risalgono all’estate 2018 quando nell’ambito degli Incontri di Paolo Mieli, format inserito nel programma del Festival di Spoleto e curato da Luchetti con la sua Hdrà, è stata organizzata un’attività di promozione turistica della Regione Calabria. L’accordo tra l’ente e la società privata implicava l’intervista di Oliviero, una cena e la diffusione di materiale promozionale durante il format. Tuttavia, le attività restano considerate dalla Corte dei Conti «completamente avulse alle finalità di promozione turistica, con evidente e consapevole spreco di risorse pubbliche». Da qui la conferma in appello della condanna di Oliviero e Tallarico a versare alla Regione Calabria i 95 mila euro impiegati per la trasferta di Spoleto.
L’impugnazione di Luchetti e Hdrà è, invece, stata accolta dalla Terza sezione centrale, perché secondo i giudici contabili «non può attribuirsi al privato (nel caso Hdrà e Luchetti in qualità di legale rappresentante) alcuna responsabilità per il danno derivato alla Regione Calabria dalla assoluta inadeguatezza del pattuito format per la realizzazione degli scopi pubblicitari del turismo regionale, cui erano vincolate le somme». Per la Corte dei Conti, infatti, a risultare «determinante per la causazione del nocumento, risulta esclusivamente la condotta di coloro che hanno agito per la Regione Calabria, prima, modificando-integrando il Piano turistico regionale e, poi, procedendo all’affidamento del servizio».
