di Chiara Fabrizi
Danno erariale da quasi 100 mila euro durante il Festival di Spoleto. Dopo l’assoluzione in sede penale è arrivata la sentenza della Corte dei Conti che, con pronuncia depositata lo scorso 30 dicembre, ha condannato al risarcimento del danno di 95.475,02 euro in favore della Regione Calabria l’ex presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, la dirigente al Turismo di quell’ente, Sonia Tallarico, lo spoletino Mario Luchetti e la società Hdrà, ovvero il suo legale rappresentante.
Danno erariale durante il Festival I fatti al centro del procedimento risalgono all’estate del 2018 quando, nell’ambito del Due Mondi, l’allora governatore calabrese ha partecipato agli Incontri di Paolo Mieli organizzati per diverse edizioni del Festival da Hdrà, la società all’epoca guidata da Luchetti, impiegando circa 100 mila euro di fondi europei assegnati alla Regione Calabria per finalità di promozione turistica. L’accusa di peculato in sede penale è sfociata in primo grado nell’assoluzione, mentre la Corte dei Conti ha condannato alla restituzione dei 95 mila euro i tre più la società
Condannati Oliverio, Luchetti e Tallarico In particolare i giudici in sentenza hanno rilevato «l’incongruenza del progetto esecutivo presentato dalla società Hdrà rispetto alla finalità promozionale della Regione», sostenendo anche che di ciò «tutti erano perfettamente consapevoli», riferendosi a Oliverio, Luchetti e Tallarico. Per il collegio (presidente Cirillo) «all’interno del talk si è fatto un mero e fugace cenno alla Calabria e nulla più», motivo per cui per la Corte dei Conti «la spesa sostenuta di 100 mila euro per questo mero e fugace cenno è oggettivamente eccessiva e assolutamente inutile e fuori di ogni ragionevole rapporto tra costi e benefici».
«Non c’era finalità di promozionale» In sentenza, poi, si legge anche che «il progetto già sulla carta non poteva in alcun modo raggiungere lo scopo della promozione turistica in Calabria, proprio perché l’oggetto dell’affidamento avrebbe dovuto essere la promozione del turismo calabrese e non la sponsorizzazione regionale del format giornalistico di Mieli entro la cornice del Festival, attività in cui di fatto si è concretizzato il rapporto tra le parti».
