Erano circa le 5 di mercoledì quando, a Terni, il personale del 118 è intervenuto per
un uomo in evidente stato di alterazione psico-fisica. Alla vista dei sanitari, lo stesso è però improvvisamente fuggito, a piedi scalzi e torso nudo, portando con sé la figlia di 11 mesi e facendo perdere temporaneamente le proprie tracce. Le immediate ricerche delle forze dell’ordine hanno consentito di localizzare il fuggitivo all’interno del
condominio, in un appartamento di un congiunto situato all’ottavo piano dello stabile:
appena entrati in casa, gli operanti hanno trovato l’uomo sul balcone, con la figlioletta in
braccio, che, sporgendola pericolosamente oltre il parapetto, minacciava di gettarsi di
sotto qualora le forze dell’ordine si fossero avvicinate.
Gli operanti si sono lentamente avvicinati a lui, avviando un delicatissimo dialogo verbale di mediazione grazie al quale, dopo alcuni minuti, sono riusciti a conquistare la sua fiducia: in quel frangente, approfittando di un momento di distensione, l’uomo è stato preso per un abbraccio, bloccato e trascinato lentamente dentro casa, quindi è stata chiusa la porta-finestra, precludendo definitivamente ogni via di fuga verso l’esterno.
La bambina, fortunatamente incolume, è stata subito affidata alle cure dei sanitari del 118 mentre l’uomo è stato tratto in arresto in flagranza di reato con l’accusa di tentato omicidio aggravato e trasportato presso l’ospedale di Terni per i successivi accertamenti
clinici che ne hanno evidenziato l’abuso di cocaina. Ultimato l’iter sanitario, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, egli è stato trasportato nel carcere di Terni. Nel corso della perquisizione personale e domiciliare sono stati rinvenuti e sequestrati due grammi circa di cocaina, motivo per cui l’uomo è stato segnalato come assuntore alla Prefettura di Terni. Nella giornata di giovedì si è svolta l’udienza di convalida dinanzi al Gip del Tribunale di Terni, che, nel convalidare l’arresto, sulla scorta dei gravi elementi indiziari emersi, ha applicato nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere. L’episodio è stato portato anche all’attenzione della Procura Minorile per gli aspetti di relativa competenza.
