Sono entrambi provenienti da Napoli il 22enne e il 37enne denunciati dai carabinieri della Compagnia di Gubbio in quanto responsabili di almeno tre truffe e di una andata a vuoto. La tecnica, quella che vede in azione finti carabinieri e finti avvocati pronti a spillare soldi ad anziani terrorizzandoli a proposito delle sorti dei figli, è collaudata ed è stata utilizzata anche pochi giorni fa a Perugia, con vittima questa volta una 85enne. «Suo figlio è stato arrestato per aver provocato un incidente grave ed era completamente ubriaco e senza assicurazione», diceva infatti alle vittime un falso maresciallo dei carabinieri che offriva però subito una soluzione: per evitare la prigione le vittime avrebbero dovuto pagare immediatamente una multa a un uomo di fiducia, avvocato o assicuratore, a secondo dei casi, che sarebbe andato a casa loro, a breve, a prelevare il contante.
Denunciati E così le vittime, in preda al panico, pagavano dando contanti e anche oggetti in oro, in un caso persino la fede nuziale. Solo dopo l’arrivo del figlio, ignaro di tutto, si accorgevano di essere stati raggirati. Unica cosa da fare rivolgersi ai carabinieri, quelli veri. E così grazie alle denunce presentate i militari della stazione di Gubbio hanno fatto partire le indagini, condotte in collaborazione con i colleghi di altre regioni, riuscendo a ottenere le foto dei sospettati, tutti provenienti da Napoli e dediti a questo tipo di truffa. A finire nei guai sono un 22enne, presentatosi come assicuratore in occasione di due truffe avvenute nel dicembre scorso, e un 37enne, responsabile della truffa e, di una tentata truffa, avvenute lo scorso mese di febbraio; in quest’ultimo caso i militari sono riusciti a recuperare l’intera refurtiva dal valore di circa seimila euro.
