carabinieri in Comune a Gubbio ( foto Umbria24)

di Fra.Mar.

Per il gip Carla Giangamboni Orfeo Goracci deve restare in carcere perché c’è il rischio che inquini le prove e che ripeta i reati che secondo l’accusa avrebbe messo in atto con quella che per gli inquirenti è un’associazione a delinquere.

Il ricorso al riesame La decisione del giudice era arrivata in seguito all’interrogatorio di garanzia, in cui, secondo lo stesso gip, Goracci si sarebbe difeso con una «contestazione generica del capo d’imputazione e non ha fornito elementi pratici». Così dopo il no del gip, i legali di Goracci, gli avvocati Franco Libori e Marco Marchetti hanno fatto richiesta al tribunale del riesame. Sperando che l’udienza venga fissata al più presto.

Il parere negativo dei pm Il giudice Giangamboni inoltre deve ancora decidere se rimettere in libertà, o ai domiciliari le sette persone che ne hanno fatto richiesta oltre Goracci e Cappannelli per cui è già arrivato il no. La decisione che si aspettava per lunedì, sembrerebbe slittata solo di un giorno. Intanto però i pubblici ministeri Antonella Duchini e Mario Formisano hanno dato il loro parere negativo alla revoca delle misure cautelari dell’ordinanza.

Interrogatorio fiume per Lucia Cecili Sempre lunedì sono partiti anche gli interrogatori dei pubblici ministeri. La prima ad essere sottoposta al fuoco di domande della dottoressa Duchini, è stata Lucia Cecili, la dirigente del Comune di Gubbio molto legata a Goracci, accusata di aver avuto un ruolo chiave nella distruzione e sottrazione di documenti utili alle indagini.  Secondo quanto riferito dal suo avvocato Ubaldo Minelli, la Cecili avrebbe risposto correttamente a tutte le domande del magistrato spiegando ogni contestazione. L’interrogatorio fiume avrebbe avuto come oggetto in particolare i documenti sottratti o distrutti, e gli spostamenti dopo il tre novembre, dopo gli avvisi di garanzia. Ma anche promozioni sospette e assunzioni che pe gli inquirenti sono poco regolari.

Il gruppo Facebook a sostegno di Goracci Intanto su Facebook è nato un gruppo  chiamato «Orfeo Goracci: Siamo solidali» in cui 134 persone iscritte si interrogano sulla vicenda eugubina bocciando magistratura, media e Prc che ha già detto di volersi costituire parte civile. E l’idea che serpeggia tra molti dei commenti è quella che dietro il caso giudiziario ci sia una regia politica, avversaria di quella Rifondazione di Gubbio che per dieci anni ha governato la città dei ceri.

La nota della pagina Facebook Questa è parte di una nota del fondatore della pagina: «La guerra politico giudiziaria del PD di Gubbio contro Goracci e contro il PRC di Gubbio: Accuse false contro Goracci, e altri amministratori locali comunisti, dettate esclusivamente da odio politico e da una evidente montatura politica prima e ora pesantemente giudiziaria di simpatizzanti iscritti e sindaco del PD: la stessa ordinanza di custodia cautelare (piena di vere e proprie affermazioni retoriche assurde e ridicole finalizzate al tentativo di dimostrare l’indimostrabile, ovvero il dolo penale di Orfeo Goracci che non esiste) in modo imbarazzato affronta il problema dell’”attendibilità dei dichiaranti” dando per acquisito “il fatto che alcuni di costoro si sono detti espressamente simpatizzanti di parti politiche diverse da quelle in cui militano gli indagati».

Il sindaco Guerrini «Aggiunge l’ordinanza- si legge ancora nella pagina Facebok a sostegno di Goracci – , dando atto in realtà di una vera e propria montatura politico-giudiziaria ordita dal PD fin dal 2009 e condita da molte denunce anonime e firmate, dato che non solo le dichiarazioni accusatorie provengono da avversari politici di Goracci impiegati in comune (e tutti del PD) ma che la loro credibilità viene garantita, secondo l’incredibile castello accusatorio contenuto nell’ordinanza di custodia cautelare, dalle affermazioni del rivale politico numero uno di Goracci, l’attuale sindaco del Partito democratico di Gubbio Guerrini ».

One reply on “Goracci, i legali fanno ricorso al Riesame. Facebook: gruppo di solidarietà all’ex sindaco”

  1. GARANZIA PER TUTTI: indagati, testimoni, famiglie e cittadini tutti… ma prima ancora RISPETTO

    Ecco qua….il giochino è fatto!! nasce il gruppo facebook pro-goracci che grida al complotto guidato da simpatizzanti di altri partiti, dipendenti comunali, che metterebbero a rischio il loro posto e il loro quieto vivere e delle loro famiglie… spiegatemi a quale pro.

    Poveri illusi, è proprio questo che chi sta dietro tutto questo circo vule. Una guerra tra poveri per distrarci da questioni più grandi che sono in ballo nella nostra regione. E’ il momento di compattarsi non di dividersi. Ma evidentemente se Gubbio è restata al Medio Evo un motivo ci sarà

    La giustizia purtroppo diventa uno strumento di comunicazione nelle mani del potente/i di turno e nulla diventa più credibile, anche laddove sussistono effettivamente dei reati, che di volta in volta sono sminuiti o ingigantiti ad hoc.

    Credetemi che accusati e testimoni sono parimenti vittime, anche se dei reati dovessero essere dimostrati. Si parla di una sfilata di testimoni eppure i nomi apparsi sui giornali si contano sulle dita di una mano.
    Perchè gli altri nomi non vengono fuori? mentre vengoni sventolati ovunque anche nomi di persone che non sono ne indagati ne testimoni.

    Vi rcordo infine che i testimoni sono cosa ben diversa da chi ha fatto un esposto, una denuncia. Vengono convocati da un PM e non possono certo rifiutarsi (non so se questo è chiaro?).
    Sulla base degli interrogatori e delle indagini è il PM che costruisce l’accusa ed il giudice sulla base di ciò redige l’ordinanza di arresto.

    Infine prego che se esiste ancora qualche giornalista che crede nel suo lavoro, non si pieghi e non si asserva a logiche diverse dall’informazione, senza esasperare i ttoni e senza ubriacarci con indiscrezioni, intercettazioni, finti scoop etc etc.

    Firmato comunque e sempre
    Un grande oppositore POLITICO di Goracci

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