Federico Bigotti

di En.Ber.

Nella perizia degli psichiatri Giovanni Battista Traverso e Marco Marchetti, incaricati dal gip Carla Giangamboni di valutare le capacità di intendere e volere di Federico Bigotti, il 22enne arrestato con l’accusa di aver ucciso nel dicembre scorso a coltellate la madre Anna Maria Cenciarini nel casolare di Città di Castello, è spiegato che l’indagato «crede di essere un grande calciatore, con caratteristiche simili a quelle di Messi e Ronaldo, quindi di poter giocare nel Barcellona», ed è «convinto che appena uscirà dal carcere sposerà Belen Rodriguez». Inoltre «ha sempre dichiarato piena fiducia nei suoi avvocati e più in generale nella Giustizia».

Socialmente pericoloso Secondo gli esperti che hanno incontrato Bigotti dietro le sbarre del carcere di Spoleto il figlio assassino ha mostrato «indifferenza emotiva a fronte dell’evento suicidio della madre». Nella relazione depositata al gip un mese fa, di cui è entrato in possesso l’avvocato Vincenzo Bochicchio, si parla delle «convinzioni di Bigotti di possedere capacità straordinarie» e vengono pubblicati estratti di letteratura criminale. In conclusione, scrivono i medici, «l’evento si è prodotto in uno stato di totale esclusione delle capacità di intendere e di volere del soggetto». I difensori dell’indagato potrebbero chiedere il proscioglimento del loro assistito, ritenuto «socialmente pericoloso».

Incidente probatorio In seguito all’udienza di stamani in cui i periti sono stati sentiti con la formula dell’incidente probatorio non è escluso che Bigotti non venga processato. Potrebbe essere trasferito in una Rems (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza, come chiesto dalla difesa). Prima però c’è bisogno del parere del giudice e poi del Dipartimento per l’amministrazione penitenziaria. Bigotti si è sempre dichiarato innocente ed estraneo alle contestazioni. La pubblica accusa è rappresentata in aula dal Pm Carmen D’Onofrio.

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