L’immediato ricovero in un ospedale psichiatrico giudiziario è stato disposto dal gip del tribunale di Perugia per Federico Bigotti, arrestato con l’accusa di aver ucciso a coltellate il 27 dicembre 2015 la madre Anna Maria Cenciarini. Recentemente una perizia psichiatrica eseguita con la formula dell’incidente probatorio aveva stabilito l’incapacità di intendere e di volere dell’indagato. Conseguentemente era stato disposto il suo ricovero presso una Rems. Ad oggi però, il 21enne è ancora in carcere. Così, considerata la situazione di stallo, il gip ha ordinato l’immediata applicazione della misura di sicurezza disponendone il ricovero in un ospedale psichiatrico giudiziario nonostante il parere negativo del Dap in quanto, negli ospedali psichiatrici giudiziari ancora aperti, si trovano quei detenuti in attesa di essere trasferiti in una Rems. Al momento, però, secondo quanto emerge in nessuna Rems italiana c’è posto per Federico Bigotti.
Misura di sicurezza Allo stesso modo, il ragazzo non dovrebbe essere in carcere visto che la detenzione carceraria era stata sostituita con la misura di sicurezza. In questa situazione secondo il giudice per le indagini preliminari vanno considerati due aspetti: «Le esigenze connesse ai diritti della salute e alla libertà personale dell’indagato e le esigenze di incolumità personale e collettiva», essendo, Bigotti un soggetto caratterizzato da una «pericolosità sociale particolarmente qualificata». Per questa ragione il gip ha emesso una simile ordinanza.
