di Giorgia Olivieri
Una sassata contro le vetrate, poi l’assalto alle casse per rubare i pochi spiccioli presenti e il furto di un tablet utilizzato per la biglietteria del cinema. È così che, nella notte tra lunedì 22 e martedì 23 dicembre, ignoti si sono introdotti nella struttura della Piattaforma di Umbertide, che ospita i locali del cinema Metropolis e la nuova libreria Alibù. Un gesto che colpisce più al cuore che al portafoglio, come spiega a Umbria24 uno dei gestori, Luca Benni: «È l’ennesimo episodio che ci riguarda ed è scoraggiante vedere un luogo che sta rifiorendo violato in questo modo».

La dinamica A scoprire l’accaduto è stato lo stesso Benni nella mattinata di martedì, al momento dell’apertura. Secondo quanto ricostruito, gli autori del gesto avrebbero utilizzato un sasso per sfondare una delle vetrate posteriori dei locali, spingendo poi il vetro fuori dalla struttura in ferro e creando un varco sufficiente per entrare. Il bottino è limitato: un tablet usato per l’emissione dei biglietti del cinema e circa 50 euro presenti nelle due casse automatiche. Le forze dell’ordine nella mattinata hanno effettuato alcuni rilievi sul luogo dell’accaduto, trovando impronte digitali e tracce di sangue, presumibilmente legate a dei tagli causati dai vetri infranti. Contestualmente i gestori hanno sporto denuncia.

Non è la prima volta Il problema va oltre il singolo episodio: «È soprattutto il senso di insicurezza a pesare – spiega Benni – perché non è la prima volta che succede. Questa zona è già stata colpita più volte, anche l’estate scorsa». La struttura è dotata di sistemi di allarme e videosorveglianza, oltre a catene alle porte antipanico: «Hanno scelto il vetro più coperto, sul retro». Secondo il gestore, non si tratterebbe di una semplice bravata isolata: «Dà l’idea che la zona sia stata osservata prima; episodi simili si ripetono soprattutto nei periodi estivi, quando le scuole sono chiuse».
Un luogo che rifiorisce La Piattaforma di Umbertide ha recentemente ampliato i propri spazi all’interno di una visione polifunzionale, restituendo alla città un hub culturale con una storia di lungo corso. Nato nel Dopoguerra come luogo di aggregazione sociale su richiesta dei partigiani della Brigata Cremona, per decenni è stato una sala da ballo molto frequentata e un punto di riferimento per intere generazioni. Solo dopo la pandemia, attraverso bandi pubblici e il lavoro della cooperativa attuale, la Piattaforma ha avviato una nuova stagione. Negli ultimi mesi lo spazio è tornato a vivere grazie all’apertura di una libreria, a uno spazio di co-working e a numerose iniziative sociali e culturali, rivolte anche alle famiglie. «È nato un luogo che funziona, sempre pieno di persone. Un presidio culturale in provincia, cosa tutt’altro che scontata oggi – conclude Benni – È uno spazio che stava rifiorendo e vederlo colpito da chi non ne comprende il valore fa male».
