Guardia di Finanza in azione

Ammonta a oltre 5 milioni di euro il volume della frode fiscale scoperta dai militari della compagnia della guardia di finanza di Pesaro, che vede coinvolti un’associazione sportiva di calcio del pesarese e numerosi imprenditori locali e di altre regioni d’Italia, come Emilia Romagna, Basilicata, Toscana e Umbria.

Bilanci gonfiati L’inchiesta durata un paio d’anni, coordinata dalla procura, ha scoperchiato la pentola  dei bilanci gonfiati dell’associazione sportiva e ha portato alla denuncia di quattro persone. Il capitolo sul quale si sono concentrate le attenzioni della guardia di finanza ha riguardato principalmente quello delle sponsorizzazioni, in gran parte risultate sovrafatturate.

Il trucco Lo stratagemma per frodare il fisco consisteva, appunto, nell’emettere fatture gonfiate, di tre o anche quattro volte superiori all’importo effettivamente pagato per la sponsorizzazione; in seguito, una parte dei proventi precedentemente concordata, che gli sponsor fornivano attraverso assegni o bonifici, veniva restituita in contanti e ”in nero” a questi ultimi.

Evasione sistematica In tal modo l’associazione sportiva evadeva le imposte in maniera sistematica, da una parte mediante il mancato versamento dell’Iva, dall’altra emettendo fatture per prestazioni di servizi relative a sponsorizzazioni prive di qualsiasi ricostruzione logica, permettendo, di conseguenza, a numerosi imprenditori di medie e grandi dimensioni, di dedurre dai loro redditi costi e spese mai sostenute e creando, altresi’, fondi neri per operazioni extracontabili.

 

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.