di Francesca Marruco
Secondo la ricostruzione dell’accusa, avrebbe truffato dei suoi clienti per importi stellari. In un caso si sarebbe fatta consegnare 327 mila euro da un suo cliente, e da un altro 105 mila euro circa. Entrambi, in momenti diversi l’hanno denunciata, e adesso, i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria, su mandato della procura di Perugia, le hanno sequestrato tutti i conti correnti bancari, suoi e dei suoi familiari. Oltre ad aver sequestrato nel suo ufficio, perquisito mercoledì dal magistrato titolare dell’indagine Angela Avila, alla presenza del consigliere dell’ordine degli avvocati Aurelio Pugliese, molti documenti attinenti ai casi per cui è stata denunciata.
105 mila euro Per l’avvocato originaria di Foggia, F.R., si ipotizzano i reati di truffa, falso e infedele patrocinio. In particolare, secondo l’accusa di truffa «per essersi procurata un ingiusto profitto con corrispondente altrui danno, inducendo in errore omissis che in più occasioni le consegnavano un importo complessivo pari a 105 mila euro circa, con artifici e raggiri consistiti nel riferire – quale loro avvocato di fiducia- circostanze non corrispondenti al vero e in particolare, che se avessero coperto con provviste personali un ammanco di denaro cagionato da pregresse attività del loro precedente avvocato e del curatore fallimentare, avrebbero ‘sbloccato’ definitivamente la loro posizione creditoria e in tal modo ricevuta la somma di 240 mila euro, che riferiva loro, essere già pronta per essere liquidata, esibendo falsi documenti con intestazione ‘Tribunale di Perugia’». Secondo l’accusa, l’avvocato avrebbe «vantato conoscenze, contatti e accordi con il nuovo curatore, nonché con dirigenti di banca per sottoscrivere un atto di cessione del credito da depositare in tribunale facendosi così consegnare denari e titoli per 105 mila euro circa, rappresentando successivamente ostacoli allo ‘sblocco’ da parte del curatore».
329 mila euro Da un altro cliente invece si sarebbe fatta consegnare 327 mila euro «con artifici e raggiri consistiti prima nel farsi firmare fogli in bianco per un futuro mandato alle liti, in quella sede rappresentando la propria particolare esperienza nelle cause di lavoro, rassicurandolo circa il sicuro esito positivo della causa da instaurare che gli avrebbe consentito di conseguire un’ingente somma superiore al milione di euro a titolo di risarcimento danni». Non solo, dopo aver presentato il ricorso al tribunale, l’avvocato avrebbe chiesto « con regolarità ed urgenza, il pagamento di inesistenti spese di giustizia di volta in volta giustificate, talvolta prospettando il non accoglimento delle istanze presentate in caso di mancato versamento».
Ancora indagini truffe a tanti zeri, ce ne potrebbero essere molte altre. Infatti a denunciare la professionista che opera nel foro di Foligno sono state anche altre persone. E i carabinieri adesso analizzeranno tutti i documenti che hanno sequestrato.
