di Chiara Fabrizi
Per tre sere consecutive si sono nascosti lungo le stradine di campagna del Trevano e del Montefalchese. A bordo di una station wagon rubata attendevano il passaggio di qualche malcapitato e scelta la vittima entravano in azione seguendo una tecnica precisa: prima tampinavano l’auto e poi con brusche sterzate superavano e bloccavano i mezzi. Dopodiché pistola alla mano terrorizzavano e rapinavano le proprie vittime. Ma già dopo il primo colpo, quello della notte del 26, gli uomini del vice questore aggiunto Bruno Antonini erano sulle tracce dei malviventi. Individuata la station wagon rubata gli investigatori hanno atteso l’arrivo dei rapinatori i quali, trovandosi faccia a faccia con gli agenti, hanno ripetutamente puntato la pistola contro uno dei poliziotti che ha risposto alla minaccia sparando alla gamba del giovane. Il fermo di due dei tre giovani ritenuti responsabili delle rapine è arrivato nelle ultime ore. Il terzo complice è invece tuttora ricercato.
I colpi Tra il 26 e il 28 aprile lungo le stradine di Cannaiola, Montefalco e Madonna della Stella si è respirata un’aria da far west. Sì, perché tra i campi e vie di collegamento buie e poco transitate si nascondevano tre malviventi, a volto coperto, pronti a rapinare anche per pochi spicci. La prima rapina è valsa 170 euro. Poche banconote sottratte alla vittima che si è vista strappare dalle mani anche il cellulare e l’orologio. Il secondo colpo non è andato in porto. La tentata rapina del 27 è finita con un operaio a bordo di un’utilitaria che, grazie ad una buona dose di sangue freddo, è riuscito ad ingranare rapidamente la retromarcia, fare inversione e a scappare a tutto gas.
Le indagini della polizia I racconti dei testimoni dei primi due colpi e i controlli sul territorio hanno immediatamente permesso agli uomini del vice questore Bruno Antonini di individuare la Ford Escort usata per i due colpi. Un’auto rubata a Foligno qualche giorno prima e nascosta con cura tra Vescia e Scanzano. Gli agenti appostati nella boscaglia hanno, quindi, atteso l’arrivo dei rapinatori che puntuali si sono fatti vivi per recuperare la macchina e mettere a segno il terzo colpo, quello ai danni di due coniugi. Durante il pedinamento, però, gli agenti hanno perso di vista l’auto che a velocità folle si destreggiava tra le strette strade della campagna, direzione Madonna della Stella. Qui i tre rapinatori hanno bloccato due coniugi che, non avendo molti contanti né oggetti di particolare valore, sono stati anche minacciati con una pistola da un uomo, stavolta, a volto scoperto.
Faccia a faccia con i rapinatori Appresa la notizia gli agenti sono tornati nella boscaglia tra Vescia e Scanzano. Puntuali ancora una volta i rapinatori sono spuntati a bordo della Ford, ma alla vista degli agenti uno dei tre ha più volte puntato l’arma contro di loro e, a questo punto, uno degli agenti ha sparato alla gambe dell’uomo. I tre sono riusciti comunque a darsi alla fuga, segno evidente di una notevole dimestichezza con il territorio.
I due fermi Ma la fuga è durata meno di 24 ore. Sì, perché nelle ultime ore gli investigatori hanno fermato due albanesi di 23 e 24 anni, uno dei quali ferito ad un polpaccio da un colpo di arma di fuoco. Il primo è stato fermato all’interno di un pollaio a pochi passi dell’abitazione di una zia che, ha spiegato agli agenti di non essere a conoscenza dei fatti, mentre il secondo giovane fermato poche ore dopo è stato fermato proprio nella zona dove gli investigatori avevano individuato la Ford, tra la boscaglia di Vescia e Scanzano. Le indagini, comunque, proseguono freneticamente: c’è ancora da identificare il terzo complice. L’ipotesi è che anche il terzo uomo sia un giovane di nazionalità albanese.


Non se ne può più di questa situazione!!! Siamo costantemente sotto minaccia in casa nostra e sulla strada da queste orde di malviventi, perlopiù stranieri. C’è una vera e propria escalation di rapine e violenza. A quando la sicurezza???? Siamo arrivati punto che ci viene voglia di chiamare le forze dell’ordine ad ogni auto targata Romania o Albania affinchè vengano effettuati i dovuti controlli. I ladri in casa sono ormai pane quotidiano. Ma come si fà a vivere così?????????????!!!!!!!!!!!! Basta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!