Colpito al volto da un detenuto anche il vice comandante della polizia penitenziaria. Ancora un episodio violento nel carcere di Spoleto, «il terzo in cinque giorni» sottolineano le sigle sindacali che hanno inviato una diffida congiunta al provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria e alla direzione della casa di reclusione, denunciando
«l’ennesima, drammatica conferma di un collasso annunciato, più volte segnalato e sistematicamente ignorato», è scritto nel documento firmato da Fabrizio Bonino per il Sappe, Daniele Rosati per il Sinappe, Paolo Piernera per la Cisl, David Cesari per la Uspp e Matteo Monteseno per la Uilpa.

L’aggressione è avvenuta nella giornata di lunedì 13 aprile, quando il vice comandante è stato colpito al volto da un detenuto del regime di alta sicurezza. Il sostituto commissario «prossimo al pensionamento» è stato poi medicato dal personale sanitario e se l’è cavata con una prognosi di 4 giorni. Si tratta, però, del terzo poliziotto della penitenziaria che resta ferito nel carcere di Spoleto dallo scorso 9 aprile: quel giorno è rimasta ferita un’ispettrice, che ha riportato tre giorni di prognosi dopo aver deviato con una mano un monitor scagliato da un detenuto contro la vice direttrice; il giorno seguente un agente intervenuto per sedare l’aggressione di un detenuto ai danni di un altro ha riportato la frattura di tre costole e 25 giorni di prognosi.

In questo quadro, si inserisce l’ennesimo Sos dei sindacalisti per il carcere di Spoleto, che tornano a ribadire quanto già denunciato all’indomani degli episodi critici del 9 e del 10 aprile. A causare le continue violenze sono, secondo i rappresentati degli antei, le «assegnazioni incongrue», cioè «l’invio massiccio di detenuti tra i più facinorosi del circuito nazionale, inclusi soggetti con gravi patologie psichiatriche»; il «sovraffollamento estremo»; l’«assenza di risposte disciplinari»; e la «carenza organica di personale, che ha portato la direzione a proporre, per il piano ferie estivo, appena sette giorni complessivi di riposo»

Reiterate, dunque, le richieste già formulate dal Sappe all’indomani delle due aggressione in meno di 24 ore. In particolare, l’amministrazione penitenziaria viene «diffidata dal proseguire con l’invio a Spoleto di soggetti particolarmente problematici» e, contestualmente, viene «richiesto l’immediato allontanamento, con trasferimento d’urgenza, dei detenuti responsabili delle aggressioni sopra citate» e «sollecitato un incremento straordinario di risorse umane con l’adozione di protocolli operativi idonei a garantire standard minimi di sicurezza e incolumità per tutto il personale».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.