Tribunale di Spoleto (foto Fabrizi)

di C. F.

Saranno l’accertamento autoptico e pure gli esami tossicologici disposti dal pubblico ministero Gennaro Iannarone a fornire ulteriori elementi sulla morte del ventinovenne di Foligno, scomparso lunedì e trovato senza vita all’interno della cantina di casa giovedì sera. L’ipotesi degli inquirenti, confermata dal medico legale intervenuto nell’abitazione di Sant’Eraclio, è che a causare il decesso del giovane sia stata un’overdose.

Disposta l’autopsia In attesa dell’esito degli accertamenti tecnici, gli uomini del commissariato di Foligno hanno avviato le indagini del caso per verificare gli ultimi spostamenti del giovane e tentare di risalire all’identità del soggetto che gli ha venduto la dosa di droga rivelatasi letale. Mentre medici e investigatori proseguono con tutte le attività del caso, in queste ore resta il dolore profondissimo di familiari, amici e conoscenti del ventinovenne trovato riverso a terra nella cantina di casa dopo giorni di ricerche infruttuose che avevano gettato nello sconforto gli affetti più cari, poi distrutti dalla tragica scoperta avvenuta nella prima serata di giovedì, quando è stata controllata la cantina. Alla luce degli esami autoptici disposti, come da prassi, dalla procura della Repubblica di Spoleto occorrerà attendere ancora qualche giorno per conoscere data e luogo in cui saranno celebrati i funerali.

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Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.