di Iv. Por. e Fra. Mar.
Andrà in onda senza la scena dell’omicidio di Meredith Kercher il film Amanda Knox, Murder on Trial in Italy. Non sono bastate le diffide degli avvocati coinvolti nel processo d’Appello ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito per fermare il canale Usa Lifetime, che trasmetterà la pellicola lunedì sera. E, mentre i legali minacciano azioni con richieste milionarie, la rete americana sta trattando con l’inglese Channel Five per la messa in onda in Gran Bretagna entro fine anno.
Tagliata la scena del delitto La scena che mostra Meredith in jeans e reggiseno grigio contorcersi sul pavimento mentre viene aggredita con un grosso coltello da Amanda, Raffaele e Rudy Guede, i cui frame sono stati pubblicati su internet nei giorni scorsi, non verrà messa in onda. Ma il film, a meno di clamorosi passi indietro, sì. Lo shot faceva parte del trailer, ma come rivela l’inglese Sunday Telegraph è stato rimosso dalla versione finale di Amanda Knox, Murder on Trial in Italy, il film del regista austriaco Robert Dornheim con Hayden Panettiere nel ruolo di Amanda.
In onda in Usa e presto in Uk La pellicola verrà messa in onda in esclusiva mondiale lunedì sera alle 21 ora di New York, e poi ancora martedì alle 20 e sabato 26 alle 21. Dirigenti del network statunitense Lifetime hanno già annunciato che andranno avanti a prescindere dalle minacce e diffide dei legali tanto degli imputati nel processo per omicidio che di quelli della famiglia Kercher che, anzi, potrebbero ben presto vedersi proiettato il film anche in Inghilterra. I contatti tra Lifetime e il britannico Channel Five sarebbero in corso. Channel Five avrebbe già visto il film e, da quanto appreso dal Sunday Telegraph, dirigenti di Lifetime avrebbero dichiarato: «Ci aspettiamo di annunciare la cessione a una emittente televisiva del Regno Unito nel prossimo futuro».
Particolari sul film e sondaggi Nella pagina del sito del network Lifetime dedicata al film, intanto, vengono pubblicati il trailer, foto dal set, diversi approfondimenti sulla storia del delitto Kercher e sul film. Si apprende, ad esempio, che le scene del processo sono state girate in una vera aula di tribunale affittata a Roma «a mezzo miglio dal Vaticano», che le scene degli esterni della casa del delitto sono stati effettivamente girati in via della Pergola, mentre il resto del film è stato girato tra Roma, Tivoli e Perugia in sole cinque settimane. Sul sito ci sono anche due sondaggi. Il primo chiede se, secondo i lettori, Amanda sia stata trattata male dalla polizia. Mentre scriviamo 1.188 (il 55%) votanti hanno risposto sì, 981 (45%) no. Il secondo domanda se Amanda vincerà l’appello: qui prevale il no con 1.372 voti (62%) contro 853 sì (38%). Tra i commenti, come avvenuto finora, c’è chi si scaglia contro la giustizia italiana e chi minaccia di boicottare il canale se il film verrà effettivamente messo in onda.
Gli avvocati: chiederemo risarcimento Intanto i legali non si arrendono. Gli avvocati di Amanda, Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova hanno presentato un ricorso chiedendo il sequestro del film, che verrà discusso però solo il 24 marzo. «Non abbiamo paura del film – ha detto Ghirga – ma riteniamo sia lesivo della reputazione di Amanda». L’avvocato Luca Maori, della difesa Sollecito si dice pronto «a chiedere un grosso risarcimento» se lunedì andrà in onda il film. Il legale ha parlato di «scene inverosimili e false fatte da attori scadenti».


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