Cambiano le latitudini, ma le truffe restano le stesse. I carabinieri della stazione di Ponte San Giovanni, coadiuvati dal Nucleo investigativo del comando di Perugia, hanno arrestato Z.L., cinese di 29 anni, operaio, sul quale pendeva un mandato di cattura internazionale emesso dall’autorità giudiziaria cinese per reati di truffa commessi nel territorio della Cina popolare a danno di compagnie assicuratrici, inscenando falsi incidenti con autovetture.
Preso Il 29enne, aveva trovato rifugio in questo capoluogo umbro, dove risiedeva in regola coi permessi di soggiorno. Non solo, ma nella provincia di Perugia l’uomo aveva forse individuato anche la sua ideale nuova base di appoggio per operare nuovi raggiri e nuove truffe. A trovarlo i carabinieri, dopo che era riuscito a sfuggire per anni alle forze dell’ordine cinesi ed europee. Ora è nel carcere di Capanne, a disposizione della competente autorità giudiziaria, in attesa di essere estradato per il paese d’origine.
Altro arresto Arrestato sempre mercoledì anche un tunisino di 29 anni, privo di fissa dimora, nullafacente e pregiudicato in quanto per aver violato gli obblighi fissati dal giudice a seguito dei reati di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.
Controlli in centro Mercoledì notte, poi, i militari della Compagnia di Perugia hanno eseguito un servizio coordinato di controllo nell’area dell’acropoli cittadina, compresa tra piazza Grimana, corso Garibaldi, piazza Garibaldi e zona universitaria: denunciato un 20enne marocchino, pregiudicato, per inottemperanza al divieto di dimora. Sempre nel corso del medesimo servizio, infine, un 35enne perugino e un 20enne nigeriano sono stati segnalati alla competente Prefettura poiché trovati in possesso di modica quantità di stupefacente per uso personale.
