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Pastiglie di ossicondone, la "droga del futuro"

TERNI – La chiamano la “droga del futuro”. Nelle tabelle ufficiali il principio attivo si chiama ossicondone ed è contenuto in alcuni farmaci. Dopo una grande diffusione negli Stati Uniti, il suo uso sta prendendo piede anche in Italia. Un 25enne della provincia di Viterbo andava in una farmacia di Terni per approvvigionarsene, finché non è finito in manette ad opera della squadra mobile per spaccio di sostanze stupefacenti.

«Il farmaco è per mia madre» Gli agenti guidati da Tommaso Niglio hanno arrestato R.C., dopo circa un mese di indagini. L’attività degli agenti ha preso il via da una segnalazione della farmacia Monicchi di Via Romagna. Il 18 ottobre scorso, un giovane aveva acquistato una confezione di “Oxycontin”, presentando una prescrizione rilasciata da un fantomatico Dr. Alessi di Viterbo e dicendo che il farmaco, un antidolorifico, era destinato alla madre, affetta da una patologia compatibile con quel prodotto. Il giorno successivo la stessa persona si era ripresentata nella farmacia con un’altra ricetta dello stesso medico e aveva acquistato un’altra confezione di quel medicinale, il cui principio attivo (l’ossicondone) è ricompresso nella tabella II, sezione D della legge sulle sostanze stupefacenti.

Droga molto diffusa negli Usa L’ossicondone (guarda la voce su wikipedia) è un cannabinoide semisintetico, molto in voga tra i giovani perché in grado di generare gli stessi effetti dell’eroina ma a prezzi di gran lunga inferiori. Agisce sul sistema nervoso centrale, causano uno stato di semincoscienza associato a stati allucinogeni. L’assunzione avviene per via orale, ingerendo la pasticca di medicinale unita ad una buona dose d’alcool, oppure per inalazione, sciogliendo su di una carta stagnola la pastiglia di “Oxycontin”. Dagli addetti ai lavori è ritenuta la droga del futuro. Molto diffusa negli Stati Uniti dove si sono registrati numerosi casi di decessi per overdose da ossicondone.

Il falso Dr Alessi Il fatto che il giovane continuasse a venire a Terni da Viterbo ha insospettito il titolare della farmacia, che ha segnalato il fatto agli agenti della squadra mobile. Le indagini immediatamente attivate hanno portato a scoprire che le ricette mediche presentate erano false: nessun Marco Alessi è iscritto all’ordine dei medici di Viterbo e il numero di telefono del fantomatico studio medico corrisponde a una impresa commerciale di quella città.

300 pastiglie Sono quindi stati coinvolti anche altri farmacisti della zona, la cui collaborazione è stata preziosa e ha consentito l’identificazione del giovane acquirente, già noto alle forze dell’ordine per violazione della legge sugli stupefacenti. La sua foto è stata fatta vedere ai farmacisti della zona e grazie alle loro dichiarazioni, nonché all’aiuto dell’associazione di categoria Federfarma, è stato accertato che R.C. ha acquistato in tutto confezioni di ossicondone per un numero complessivo di circa 300 pastiglie. Sulla base di questi fatti il sostituto procuratore Massimo Casucci ha richiesto e ottenuto dal gip Maurizio Santoloci l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il giovane spacciatore, quindi arrestato dagli uomini della terza sezione della Mobile ternana.

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