di C.P.
Si chiude con la prescrizione la vicenda relativa alla liquidazione di Umbria Servizi Innovativi spa (Usi), società in house del Comune di Terni. A stabilirlo è la Corte dei Conti dell’Umbria. Nel dicembre 2023, la Procura contesta a sette convenuti un danno erariale causato indirettamente a Palazzo Spada, sotto forma di perdita del capitale sociale della società superiore al milione di euro.
Il fatto Con la sentenza la Corte umbra respinge la domanda della Procura regionale nei confronti dei sette soggetti tra ex amministratori, sindaci e organi di controllo della società. La vicenda prende le mosse dal fallimento della Usi spa, di cui l’ente deteneva il 99,5% delle quote. Una società in house attiva nei settori della mobilità, tributi e gestione del patrimonio. All’epoca dei fatti, come ricostruito nel dispositivo, «la società, a causa dei ritardi nei pagamenti da parte dell’unico committente – ossia il Comune di Terni – fronteggiava una difficile situazione finanziaria. Al 31.12.2013, data dell’ultimo bilancio approvato, posto che i successivi bilanci – sebbene predisposti – non venivano approvati dal Comune, Usi vantava nei confronti di detto ente un credito pari a 4.763.736 euro». Nel 2015, il progressivo deterioramento della situazione economico-finanziaria spinge l’assemblea a deliberare la messa in liquidazione della società, nominando un primo liquidatore. Poi due anni dopo, un secondo. La situazione, tuttavia, è compromessa: nel giugno 2019 il Tribunale di Terni dichiara il fallimento.
Sentenza Da qui l’azione della Procura e la contestazione del danno erariale. Questa infatti ritiene che il «fallimento di Usi spa sia stato causato dalla pessima gestione della società e, in particolare, dalla costante omessa riscossione dei crediti vantati nei confronti del Comune». Tutti i convenuti, attraverso le rispettive difese, hanno sostenuto la prescrizione dell’azione. Dal canto suo, la Corte ha dichiarato estinto il giudizio nei confronti di uno dei convenuti – deceduto in corso di causa – e «la prescrizione dell’azione di responsabilità nei riguardi degli ulteriori convenuti». Decretando così la fine della lunga vicenda amministrativo-contabile.
