Un applauso caloroso ha accolto mercoledì mattina a Todi il ricongiungimento delle due gallerie — una orizzontale di 18 metri e una verticale di 8 — che completa il collegamento sotterraneo tra via Termoli e i Giardini pubblici del centro storico. Questo è l’ultimo tassello del percorso meccanizzato che consentirà ai cittadini e ai visitatori di risalire dai parcheggi dell’area di Porta Orvietana fino al centro della città, a soli duecento metri da san Fortunato, piazza del Popolo, il Duomo, i Palazzi comunali e piazza Garibaldi.

Ascensore Il tratto verticale, profondo 8 metri, sarà destinato a ospitare un ascensore in vetro, come quello già costruito e inaugurato lo scorso settembre. Durante la risalita, i passeggeri potranno ammirare antichi tratti murari romani e medievali emersi nel corso degli scavi, per poi sbarcare sul panorama della città affacciata sulla valle del Tevere. Il ritrovamento dei reperti ha imposto una variante al progetto originario, con una leggera traslazione del tunnel che ha permesso di preservarne l’integrità e di valorizzarli come elemento narrativo del percorso.

Dislivello Il nuovo tratto permette di superare un dislivello di 11,85 metri e si collega funzionalmente al doppio ascensore, che aveva eliminato un primo dislivello di 22 metri con sbarco in via della Valle Inferiore. Il percorso complessivo consente dunque di risalire oltre 33 metri di dislivello in modo comodo e accessibile. L’importo complessivo dei lavori è di 1.651.296 euro, di cui 69 mila destinati ai costi per la sicurezza. La conclusione dei lavori è prevista entro il prossimo 30 giugno.

Risultati «Finalmente abbiamo dato ulteriore soluzione alla mobilità e accessibilità del centro storico», ha spiegato il sindaco Antonino Ruggiano, definendo il collegamento «tra le opere più significative mai realizzate a Todi». Ruggiano ha ricordato come negli ultimi anni gli investimenti tra città e territorio abbiano superato complessivamente i 50 milioni di euro. A fare il punto sul quadro complessivo è stato l’assessore ai lavori pubblici Moreno Primieri: «Questo è l’ultimo dei 16 cantieri che l’amministrazione ha gestito a valere sulle risorse del Pnrr. Gli altri sono tutti conclusi e rendicontati, grazie a un lavoro di squadra con gli uffici davvero encomiabile».

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