di Chiara Fabrizi
Tirano un sospiro di sollievo gli operatori del comparto agricolo dell’Umbria. Sì, perché da qualche giorno il Senato ha approvato l’emendamento per l’esenzione Imu di tutti i fabbricati strumentali all’attività agricola inseriti, questo il punto, in zone montane. Se arriverà anche il placet della Camera, quindi, gli agricoltori dell’Umbria potranno stralciare le pratiche per il versamento dell’imposta su stalle e fienili. Tutto il territorio regionale, eccezion fatta per un’area di Bastia Umbria e una di Ponte San Giovanni, rientra nella classificazione.
Tipologie esenti I fienili, le stalle, le tettoie e le rimesse attrezzi dall’alto Tevere fino a Orvieto saranno dunque esenti dall’aliquota Imu. Oltre a questo tipo di fabbricati, l’emendamento libera dalla tassa anche le abitazioni dei titolari delle aziende inserite nella proprietà e, con ogni probabilità, anche le abitazioni destinate al personale. Resta, invece, in piedi l’aliquota per gli immobili non funzionali all’attività agricola, fra tutti gli agriturismi e le case vacanza, ma anche i tanti immobili disabitati e abbandonati presenti nelle campagne.
Confagricoltura: «Problema risolto a metà» Alla fine, dunque, la battaglia delle associazioni di categoria per l’esenzione dell’Imu agricola in zone montane ha portato al risultato sperato. «Anche se non dovrebbero esserci sorprese – spiega a Umbria 24 Alfredo Monicelli, presidente di Confagricoltura Umbria – attendiamo l’esito della votazione alla Camera, vale però la pena specificare che siamo solo in parte soddisfatti perché resta il problema degli agriturismi e di altre realtà sulle quali si dovrà pagare l’imposta». Per Confagricoltura, insomma, si tratta di una vittoria a metà.
Graziata l’agricoltura umbra Eppure l’emendamento sull’esenzione delle zone montane ha salvato, colpi di scena a parte, praticamente tutte le aziende agricole dell’Umbria. La stangata programmata dal governo Monti avrebbe, infatti, definitivamente affossato uno dei principali motori produttivi della regione, basti solo pensare ad olio e vino. E le conseguenze, sottolineate più volte dalle associazioni di categoria, sarebbero state devastanti tanto in termini economici che occupazionali. Ergo: per gli agricoltori umbri l’Imu sui beni strumentali è stato solo un brutto incubo.

