Il tribunale di Perugia (©️Fabrizio Troccoli)

È accusato di avere aggredito, minacciato e perseguitato l’ex compagna dopo la fine della relazione: un 37enne di Perugia, dopo un periodo in carcere si trova ora agli arresti domiciliari, con l’accusa di stalking. Le carte della Procura ricostruiscono una serie di episodi contestati all’indagato (difeso dall’avvocato Francesco Cinque) a partire dal giugno scorso. A suo carico viene ipotizzato il reato di atti persecutori aggravati nei confronti dell’ex compagna, oltre alle accuse di lesioni personali e porto di oggetti atti ad offendere.

L’aggressione Il primo episodio contestato risale al 22 maggio 2026, quando – secondo quanto riportato negli atti – l’uomo avrebbe colpito la donna al volto con uno schiaffo e le avrebbe sferrato calci agli arti inferiori durante un litigio nell’abitazione della vittima. La donna avrebbe quindi contattato il padre dell’indagato, che sarebbe intervenuto per interrompere la situazione.

Le minacce Nei mesi successivi – secondo la ricostruzione contenuta negli atti della pubblica accusa – l’uomo avrebbe continuato a contattare l’ex compagna con telefonate e messaggi, minacciando di presentarsi sul luogo di lavoro o nella sede della Misericordia di Castiglione del Lago. In un’altra circostanza avrebbe effettuato decine di telefonate da un numero anonimo dopo essere stato bloccato.

La notte Il 23 luglio – si legge ancora – l’uomo avrebbe contattato il figlio della donna chiedendo aiuto e si sarebbe recato nell’abitazione di Perugia dove la ex compagna trascorreva la notte. Pochi giorni dopo, il 28 luglio, avrebbe raggiunto l’abitazione di un collega a Corciano dove la donna si trovava, urlando e transitando più volte sotto casa fino alle 5.15 del mattino.

L’auto danneggiata Il 29 luglio, infine, il 37enne avrebbe danneggiato l’autovettura dell’ex compagna e l’avrebbe raggiunta nei pressi dell’abitazione del collega. La Procura riferisce che l’uomo avrebbe colpito la donna con uno schiaffo alla guancia destra e con calci agli arti inferiori, dopo che lei aveva tentato di allontanarsi. Alla donna sarebbero state riscontrate lesioni giudicate guaribili in 30 giorni, tra cui una frattura pluriframmentaria della diafisi prossimale del perone, irradiata alla testa.

Il fermo Sempre il 29 luglio l’uomo sarebbe stato raggiunto dai carabinieri nella sede della Misericordia di Castiglione del Lago, dove si era presentato come l’ex marito della donna. Il provvedimento riferisce che la donna si era allontanata dalla propria abitazione per recarsi da un collega, accompagnata da un equipaggio dei carabinieri di Città della Pieve.

Forbici e taglierino Al 37enne viene contestato anche il porto, fuori dalla propria abitazione e senza giustificato motivo, di un taglierino con lama di 23,5 centimetri e di un paio di forbici della lunghezza di 21 centimetri. Gli oggetti sono stati trovati nell’autovettura Volkswagen Golf del padre dell’indagato, che l’uomo aveva nella propria disponibilità.

La misura Il gip Simona Di Maria ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari. L’uomo, dopo un periodo trascorso in carcere, è quindi ora sottoposto alla misura nella propria abitazione.