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Ex ferrovia Spoleto-Norcia

di C.F.
Twitter @chilodice

La tenacia, da buon ciclista, non gli è mai mancata. Tant’è che dopo aver pressato per due anni Regione, Umbria mobilità e Comuni riuscendo tra mille fatiche e qualche sponda a far aprire ufficialmente 34 dei 52 chilometri dell’ex ferrovia Spoleto-Norcia, il presidente dell’Mtb club Luca Ministrini sta già affilando le unghie per scucire nuovi impegni alle istituzioni.

Istituzioni e associazioni di categoria al tavolo Gli obiettivi che, insieme all’associazione I cento comuni, si tornerà a rincorrere già nelle prossime settimane sono il completamento del suggestivo percorso e la definizione di una formula per la gestione del tracciato. «Entro la fine dell’anno – spiega Ministrini – cercheremo di far accomodare intorno a un tavolo le istituzioni coinvolte e le associazioni di categoria nel tentativo di stabilire un cronoprogramma per i lavori mancanti e sciogliere il nodo della gestione, perché perdere tempo significa solo farsi del male».

In 700 per scoprire l’ex ferrovia Un commento, questo, per nulla casuale, ma anzi figlio del clamoroso successo registrato lo scorso 19 ottobre quando Mtb club e I cento comuni, insieme comitato organizzatore della Spoleto-Norcia in mountain bike, si sono trovati a registrare al banco delle iscrizioni oltre 700 ciclisti arrivati da tutto il Centro Italia per scoprire gallerie, viadotti e panorami mozzafiato dell’ex ferrovia. «Fino a quel giorno – ragiona Ministrini – avevamo soltanto ipotizzato l’appeal del tracciato, ora invece abbiamo la certezza dell’opportunità che rappresenta per lo sviluppo del territorio, per questo dalle istituzioni ci aspettiamo una vera e propria sferzata, oltre che una forte collaborazione».

IL VIDEO DELLA PEDALATA DA RECORD DEL 19/10

Completamento tracciato Prima di tutto vanno infatti individuate le risorse per completare la messa in sicurezza dell’intero percorso, compresi i 6 chilometri tra Casale Volpetti e Serravalle dove ci sono da ricostruire diversi ponti. Um, Regione e Comuni (Spoleto, Sant’Anatolia di Narco, Vallo di Nera, Cerreto di Spoleto e Norcia) saranno chiamate a valutare economicamente il peso degli interventi, siamo nell’ordine di cifre a sei zeri, e quindi a reperirle, magari tra le pieghe dei nuovi programmi europei. In questo senso, Ministrini è chiaro: «Noi stiamo già lavorando all’edizione 2015 della cicloturistica e il percorso vogliamo farlo arrivare fino a Borgo Cerreto».

IL DOCUFILM SULL’EX FERROVIA

Mtb club Spoleto e I cento comuni al lavoro Un obiettivo non impossibile, anche se attualmente nel tratto Piedipaterno-Borgo Cerreto sono in corso lavori di posa in opera di fibra ottica, terminati i quali andranno comunque eseguite delle messe in sicurezza, che risultano prioritarie anche per il ponte di Sant’Anatolia di Narco. Qui, in particolare, ci sarebbe un progetto ma nel caso è Anas a dover mettere mano al portafogli, mentre spetta sempre a Um la sistemazione della galleria San Martino, attualmente impercorribile e aggirata grazie a un paio di deviazioni non esattamente alla portata di tutti.

Nodo gestione ex ferrovia Spoleto-Norcia Altra partita tutta da giocare è quella gestione dell’ex ferrovia Spoleto-Norcia, di cui attualmente è competente Um. A quale formula guardino le istituzioni per sciogliere lo strategico nodo non è ancora chiaro, certo è che al di là delle manutenzioni, il soggetto che sarà individuato dovrà occuparsi anche della promozione turistica di un tracciato che senza particolari attività riesce a catalizzare l’attenzione di appassionati e curiosi. «Dopo il 19 ottobre – spiega Ministrini – abbiamo ricevuto diverse richieste da parte di tour operator interessati a organizzare visite di gruppi, ma noi non siamo in grado di gestire questi contatti che rischiano di andare perduti».

Chiamata anche per associazioni di categoria Non a caso oltre alle istituzioni Ministrini chiamerà al tavolo anche le associazioni di categorie, in teoria i primi che dovrebbero drizzare le antenne di fronte all’opportunità, anche considerando l’attenzione che albergatori e ristoratori hanno sempre riservato al turismo sportivo. La parola d’ordine, comunque, resta fare in fretta per non perdere in tempi di magra come quelli attuali interessanti occasioni di sviluppo.