Nuova udienza del processo per l’esplosione alla Green Genetics di Gubbio in cui nel 2021 persero la vita a Samuel Cuffaro e Elisabetta D’Innocenti. La quinta udienza davanti alla Corte d’Assisse dove le testimonianze sentite hanno ulteriormente esplorato l’attività delle aziende Green Genetics e Greenvest per quanto riguarda produzione e vendita di cannabis light, con cinque imputati accusati di duplice omicidio doloso nelle forme del dolo ed eventuale.

Tra i teste, un’impiegata della sede di via del Risorgimento, che scampò alla tragedia perché si fermò a comprare il pane per la merenda aziendale e che ha riferito del continuo arrivo dei prodotti chimici e infiammabili e soprattutto un odore sempre più forte nei giorni antecedenti alla tragedia. E poi c’è il racconto davanti ai giudici degli esperimenti, dell’assenza di formazione sulla sicurezza.

L’udienza è continuata con la testimonianza dell’ispettore di polizia, incaricato della perizia sull’impianto di videosorveglianza e sui telefonini che ha reperito messaggi e immagini con conversazioni che sono state proiettate in aula. Proprio attraverso le chat estrapolate è stato possibile ricostruire quelle che sarebbero state le mansioni e le attività dei singoli coinvolti nella vicenda. La prossima udienza l’8 febbraio.

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