Il caldo non molla l’Umbria, anzi crescerà nei prossimi giorni. L’ondata di calore denominata Flegetonte, ovvero l’anticiclone africano che si è spinto fino al cuore dlel’Europa, sta creando non pochi disagi nella nostra regione. Tra questi, vengono segnalati distacchi di energia elettrica, blackout avvenuti tra sabato e domenica a Perugia dovuti probabilmente al consumo per i tanti condizionatori accesi. Ma il peggio deve ancora arrivare.
Allarme ozono Per lunedì 6 luglio le previsioni di Arpa danno per il parametro Ozono una concentrazione superiore al livello 1 (soglia di informazione). L’Agenzia per la protezione ambientale precisa che «la legge prevede per l’ozono una soglia di informazione (il livello oltre il quale sussiste un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata per alcuni gruppi particolarmente sensibili della popolazione), fissata a 180 microgrammi/metocubo, e una soglia di allarme (rischio per la salute umana per la popolazione nel suo complesso) fissata a 240 microgrammi/metocubo». Poiché l’intensità degli effetti dell’ozono cresce con la durata dell’esposizione dell’individuo, la regola principale è quella di limitare l’esposizione e quindi principalmente limitare le attività all’aria. I soggetti più sensibili (bambini, anziani, asmatici, bronchitici cronici, cardiopatici) devono evitare di svolgere attività fisica anche moderata all’aperto, come camminare velocemente, in particolare nelle ore più calde ed assolate. Gli adolescenti devono evitare di svolgere negli stessi periodi attività fisica intensa all’aperto.
Le previsioni: temperature in aumento Stando agli esperti, il caldo aumenterà ancora nei prossimi giorni. Per il Centro Epson Meteo, il picco verrà raggiunto nel Centro-Nord tra martedì e mercoledì, quando sempre potranno essere toccate massime comprese diffusamente fra 35 e 40 gradi e percepite oltre i 40 gradi. Fra giovedì e sabato la “lingua” di aria bollente si sposterà verso sud andando a interessare più direttamente le regioni meridionali, mentre il Nord e più marginalmente il Centro godranno di una temporanea attenuazione del caldo intenso, ma con temperature che resteranno comunque elevate. Al Nord in particolare il calo potrebbe essere dell’ordine dei 3-6 gradi, al Centro il calo sarà più avvertibile sul medio Adriatico, dell’ordine dei 3-5 gradi e più contenuto sul versante tirrenico. Nonostante questo tentativo di interruzione del caldo, la tendenza più probabile per il periodo successivo, ossia a partire da domenica 12 luglio, è un riassestamento dell’Anticiclone Nord-Africano che tornerà col proprio carico di aria sahariana ad abbracciare tutto il Paese.
