Dopo due giorni di tregua assoluta, il caldo ha iniziato a produrre le prime conseguenze con l’aggravamento di patologie cardiocircolatorie e respiratorie in pazienti anziani, costretti a ricorrere alle cure dei sanitari dell’ospedale di Perugia. L’afflusso più importante è stato registrato nel primo pomeriggio di lunedì, con numerosi codici gialli gestiti dal personale del pronto soccorso del Santa Maria della Misericordia. Dopo le valutazioni cliniche sono stati effettuati 12 ricoveri principalmente nelle strutture di medicina e cardiologia, a seconda della patologia prevalente. «Sicuramente le temperature di questo periodo hanno avuto un ruolo importante nel quadro di situazioni cliniche già compromesse», ha sottolineato il dottor Massimo Siciliani, in servizio pomeridiano al pronto soccorso. Nella maggioranza dei casi i pazienti sono stati trasportati in ospedale in autoambulanza, usufruendo del servizio del 118. Da una nota dell’ufficio stampa dell’Azienda ospedaliera di Perugia si apprende inoltre che in due casi il caldo ha provocato abbassamento della pressione e spossatezza, determinando rovinose cadute di pazienti anziani cui sono stare riscontrare la frattura del femore. L’afflusso di ricoveri era in qualche modo stato messo in previsione già da diversi giorni dalla direzione sanitaria, che aveva approntato un piano per fronteggiare le conseguenze del caldo di questo periodo.
Bollettino Lunedì pomeriggio, secondo quanto rilevato dal servizio di protezione civile della Regione, sono stati toccati i 40 gradi a Foligno, mentre a Bastia Umbra 38 e oltre 36 a Perugia e Terni. Intanto il bollettino sulle ondate di calore della protezione civile e del ministero della Salute confermano per Perugia (e per l’Umbria) il grado massimo di allerta, come era prevedibile, almeno fino a mercoledì. In linea con le previsioni dei giorni scorsi, viene confermato il picco di calore tra martedì e mercoledì. Poi l’anticiclone africano dovrebbe spostarsi verso sud, dando un po’ di respiro. In questi giorni roventi occhio anche al livello di ozono, come segnalato dall’Arpa, attraverso il cui sito si possono monitorare le concentrazioni.
I CONSIGLI DELL’ASL 2
ESTATE TORRIDA? FA BENE ALL’OLIO
Perugia A causa del sole intenso e delle elevate temperature infatti è prevedibile un peggioramento della qualità dell’aria. Il Comune di Perugia al proposito dà consigli di buon senso, invitando le persone più deboli, i più piccoli e i più anziani, le donne incinte, i soggetti asmatici e quelli malati con patologie polmonari e cardiovascolari, a rimanere in casa tra le 12 e le 17. A Perugia martedì e mercoledì sono attese temperature elevate, anche di 38 gradi, ed è stata attivata la sala operativa della Protezione civile (a Pian di Massiano, in strada Santa Lucia), che rimarrà attiva dalle 8 alle 18. In caso di difficoltà è possibile chiamare (075/5774410) ed essere accompagnati nella più vicina area di accoglienza dotata di ventilatori e di aria condizionata.
