di Iv. Por.
Il bollino rosso per giovedì su Perugia da parte del ministero della Salute e della protezione civile resta, ma il caldo asfissiante di questi giorni dovrebbe concedere una piccola tregua. Intanto mercoledì sono stati quattro gli anziani a recarsi in ospedale per l’aggravarsi di patologie per via delle alte temperature.
Le previsioni: fine dell’afa Il bollettino sulle ondate di calore segnala livello 3 (rosso) per giovedì, per poi passare al livello 1 (giallo) per venerdì. Guardando le previsioni, però, una tregua dovrebbe iniziare già da giovedì. Umbriameteo.com segnala temperature in calo ma con scarse precipitazioni. «Essenzialmente il calo – viene precisato – sarà dovuto ad una rotazione dei venti». Secondo Umbriameteo «probabilmente di ondate di caldo non se ne sentirà più parlare fino almeno all’ultima decade di luglio». Nel frattempo si scorgono due perturbazioni degne di tale nome in grado di portare qualche passaggoi temporalesco consistente anche in Umbria, la prima tra il 13 ed il 14 luglio, la seconda tra il 17 ed il 19 luglio».
Le temperature Per la verità, un piccolo calo delle temperature, rispetto al caldo record di martedì, è stato già registrato. Mercoledì, ad esempio a Foligno il picco è stato di 38,5 contro i 41,2 di martedì. A Perugia massima di 36° contro i quasi 38°, a Terni 34,7° contro i 36,7°. L’umidità, però, è rimasta elevata, facendo percepire ancora temperature ben superiori.
Quattro ricoveri Il perdurare del clima afoso, infatti, ha determinato nella giornata di mercoledì un lieve, seppure non preoccupante, aumento di accessi al pronto soccorso dell’ospedale di Perugia. Le patologie accertate dai sanitari riguardano l’apparato respiratorio in persone anziane residenti in città o in frazioni vicine. Nello specifico sono stati soccorsi, come riferisce una nota dell’ufficio stampa dell’Azienda ospedaliera di Perugia, quattro pazienti di età superiore agli 80 anni, trasferiti dalle loro abitazioni in ospedale in codice rosso, con l’ausilio del personale del 118. Due di loro sono stati ricoverati nella struttura di Medicina interna ed Angiologia diretta da Elmo Mannarino ,gli altri due vengono curati dai sanitari della clinica di Pneumologia, diretta da Maurizio Dottorini. I medici del pronto soccorso non hanno avuto dubbi nel rilevare che le patologie croniche di cui i pazienti sono affetti sono state aggravate dalle elevate temperature. Salgono così a 16 i cittadini che sono stati ricoverati al Santa Maria della Misericordia in conseguenza del caldo. Un fenomeno in calo rispetto agli altri anni, anche se appare ancora prematuro tracciare bilanci.
