Il giornale dell’Umbria rischia di non essere più in edicola nel giro di non molto tempo. E per scongiurare questa eventualità, paventata in maniera fumosa dalla proprietà, i dipendenti hanno tutte le intenzioni di non lasciare nulla di intentato, per salvare il loro posto di lavoro, la loro dignità, la passione che mettono nello scrivere e, non ultimo, una voce importante del panorama dell’informazione regionale. Il personale giornalistico e poligrafico del Gruppo Editoriale Umbria 1819, «preso atto – si legge in una nota – di una comunicazione scritta dell’azienda e di una serie di informazioni verbali dei suoi rappresentanti, inerenti la situazione attuale e le prospettive immediate legate alla sorte della testata»,«riunitosi in assemblea alla presenza dei rappresentanti di Associazione Stampa Umbra e Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, ha deliberato di indire lo stato di agitazione, con mandato al Cdr di attuare le forme di protesta che si riterranno più adeguate».
Incertezza estrema L’assemblea «esprime preoccupazione per l’estrema incertezza delle volontà e strategie aziendali più volte rappresentate al Cdr, che potrebbero portare in tempi brevi al venir meno di una significativa voce di informazione nel panorama regionale».
Grido d’aiuto Giornalisti e poligrafici fanno dunque «appello alle istituzioni, alle forze politiche, al mondo economico e sociale, affinché contribuiscano fattivamente alla definizione di un percorso che possa continuare a garantire la presenza di questa voce, nel primario interesse dei Lettori, di tutta la comunità umbra e del pluralismo dell’informazione».
Asu «Il Giornale dell’Umbria è un patrimonio importante per l’informazione locale che deve continuare ad esserci». Arriva a stretto giro la presa di posizione dell’Associazione Stampa Umbria in merito ai problemi della testata.«L’Umbria – sostiene Asu in una nota – non può permettersi di perdere altri pezzi del suo sistema editoriale e altre decine di posti di lavoro in un settore già letteralmente in ginocchio. L’Associazione stampa umbra, dopo aver partecipato oggi, 23 maggio, all’assemblea del personale del Gruppo Editoriale Umbria 1819 che edita Il Giornale dell’Umbria e giornaledellumbria.it, esprime forte preoccupazione per le modalità con cui la proprietà ha recentemente prospettato gravi difficoltà per la prosecuzione dell’attività editoriale, mettendo in forte allarme tutti i dipendenti».
Inaccettabile «Come Asu – scrive ancora il direttivo del sindacato di categoria regionale – riteniamo inaccettabile il metodo con il quale l’azienda, di proprietà – lo sottolineiamo – di imprenditori locali, sta gestendo questa fase complessa e delicata. Ricordiamo che la stessa azienda ha sottoscritto con il sindacato, rinnovandolo in sede ministeriale nel dicembre 2014, un accordo, tutt’ora in vigore, per l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, finalizzato al superamento delle difficoltà economiche ed al rilancio della testata. Qualsiasi variazione dei programmi e qualsiasi nuova comunicazione dell’azienda va pertanto ricondotta nelle sedi opportune e discussa con gli organismi sindacali. L’Asu sarà al fianco dei colleghi e delle colleghe del Giornale dell’Umbria nella vertenza che inevitabilmente si aprirà in assenza di un chiarimento immediato da parte della proprietà e li sosterrà nelle iniziative di mobilitazione che decideranno di intraprendere. Al contempo, crediamo che le istituzioni locali e tutta la politica, tanto più a ridosso di una scadenza elettorale importante, non possano non farsi immediatamente carico di un problema di queste dimensioni, che rischia non solo di produrre effetti devastanti da un punto di vista occupazionale, ma anche di privare l’Umbria di una voce importante, impoverendo ulteriormente il già sofferente sistema dell’informazione locale».
Solidarietà Unci E nel pomeriggio è arrivata anche la nota di solidarietà di Unci. «L’Unione Nazionale Cronisti Italiani – si legge in una nota – esprime la propria solidarietà a giornalisti e poligrafici del Giornale dell’Umbria e del giornaledellumbria.it per le comunicazioni dell’azienda che sembrano preludere a ipotesi di ridimensionamento delle testate».
Solidarietà Dorillo La candidata PD al Consiglio Regionale Alessia Dorillo è vicina ai giornalisti del ‘Giornale dell’Umbria’, che con una nota hanno fatto sapere di essere in stato di agitazione a causa di strategie aziendali che potrebbero portare alla scomparsa dello storico giornale regionale.«La chiusura del Giornale dell’Umbria sarebbe un impoverimento della democrazia troppo grande – commenta la Dorillo -. Oltre ad amici personali, là dentro ci sono professionisti che sanno interpretare con autonomia il ruolo di voce libera nel giornalismo umbro. Io non mi rassegno, sono al loro fianco».
