di Noemi Matteucci e Marta Rosati
Se ne è andato nella sobrietà e nell’eleganza, da vero gentiluomo, che lo ha contraddistinto per tutta la vita, come persona ed esercente. Terni oggi saluta Dante Barbetti, ultraottantenne, colonna portante del commercio cittadino, scomparso venerdì mattina dopo problemi di salute sopraggiunti nelle ultime settimane.
Moda uomo a Terni Ad andarsene, però, non è solo un commerciante, ma una fetta di storia della città e anche un po’ di corso Tacito, che ha visto passare tante insegne e tanti negozi e rimanere solo pochi punti fermi. Dante Barbetti, nome diventato sinonimo di stile, qualità e lusso, era arrivato fra i primi a Terni, oltre cinquant’anni fa, con l’alta moda uomo, quando i negozi erano ‘pochi e buoni’.
Memoria collettiva Storiche anche le file dei primi saldi, quando erano in tanti ad accodarsi fuori dal locale in attesa di poter entrare ad accaparrarsi un capo che durante l’anno non ci si poteva permettere; storico il suo logo, che è entrato ormai a far parte della memoria collettiva anche per la presenza da anni nel calendario tascabile di campionato della Ternana Calcio; memorabile l’iniziativa di portare per primo le sfilate di moda all’interno della Galleria del Corso. Sarà il figlio a proseguire l’attività.
Emiliano Pileri A ricordare Dante Barbetti con stima e rispetto, nonostante l’atteggiamento apparentemente introverso e burbero, è chi con lui, per motivi diversi, ha lavorato a stretto contatto. Emiliano Pileri, titolare del negozio di abbigliamento Depot, ne parla con riverenza, come si deve ai veri maestri: «Se oggi sono arrivato fin qui, lo devo anche a lui – racconta a Umbria24 – ho trascorso dieci anni nella sua boutique come commesso e, giorno dopo giorno, ho potuto apprendere i veri segreti del mestiere, facendo mia la professionalità e il gusto per la moda che lo hanno sempre caratterizzato. Parlava poco, era sobrio, puntuale, imperturbabile. Il lavoro è stato il suo mondo e, come qualunque grande personaggio, si amava o si odiava. A me ha dato tanto».
Fabio Di Gioia Una testimonianza arriva anche mondo dell’informazione, da Fabio Di Gioia, giornalista che lo aveva intervistato per l’emittente Tele Umbriaviva e che dice: «Scelsi di fare domande a Dante Barbetti per l’eleganza che aveva in tutto e, in special modo, nel raccontare: nel suo modo di parlare c’era quel qualcosa in più…disse che, ai ternani che di lui si fidavano ciecamente, aveva insegnato come vestire, nel negozio che aveva vissuto i bagliori della moda italiana». I funerali si terranno sabato 23 maggio alle ore 10 nella chiesa di Santa Maria della Pace (quartiere Valenza).
