Eroina

di Fra. Mar.

«Anche nel 2012, l’Umbria risulta essere la Regione maggiormente colpita dai decessi  per overdose facendo registrare un tasso di mortalità pari a quasi 4 decessi ogni  100.000 residenti, seguita dalle Marche e dalla Sardegna». Il passaggio contenuto nel primo capitolo della Relazione al Parlamento 2013 sull’uso di sostanze stupefacenti e tossicodipendenze in Italia, elaborata dal Dipartimento Politiche Antidroga, conferma un trend che solo negli ultimi mesi sembra aver invertito la marcia.

In Umbria molti decessi uomini Per quanto riguarda lo scorso anno infatti, delle 390 morti per overdose in tutta la penisola, la regione più colpita è l’Umbria. Anche per quanto riguarda la distribuzione del tasso di mortalità per intossicazione acuta nei maschi per area territoriale regionale, i valori massimi si trovano «in corrispondenza della Regione  Umbria (7 decessi per 100.000 residenti), seguita dalle Marche e dalla Sardegna con  4 decessi per 100.000 residenti».

In Italia In generale, nel 2012, si è assistito ad una diminuzione dei decessi nel Nord Italia ed un  aumento nelle zone del centro del Paese, mentre è sostanzialmente stabile il  fenomeno nell’Italia meridionale e insulare. Analizzando le differenze in valore assoluto ed i valori dello scostamento percentuale  rispetto all’anno precedente per regione, si evince che le regioni più “critiche” sono  la Toscana, la Sardegna e il Lazio. Le regioni che invece hanno presentato una  situazione migliorativa circa i decessi droga-correlati sono il Piemonte e la Liguria.

Eroina killer Per circa il 45% dei decessi registrati nel 2012 non è stato possibile rilevare la  sostanza presunta che ha determinato il decesso; nel 42% circa dei casi il decesso è  stato ricondotto, con ragionevole sicurezza, all’eroina, nell’11% circa alla cocaina,  nel 2% al metadone e nel restante 1% ad altre sostanze (due decessi per M.D.M.A  amfetamina uno per barbiturici) . L’eroina si conferma, quindi, lo stupefacente che  causa il maggior numero di decessi e di tossicodipendenze. Nel 2010 l’età media dei  decessi per l’eroina è di 38 anni circa, mentre per la cocaina risulta pari a 35 anni.

Acque reflue e cocaina Era stata l’analisi delle acque reflue nei depuratori delle principali città a stabilire invece come nei  depuratori municipali delle città del Centro Italia (Perugia, Terni, Firenze, Roma)  erano stati individuati consumi medi giornalieri di cocaina (per 1.000 residenti) più elevati rispetto  alle altre aree geografiche (0,51 g/die/1.000 abitanti contro 0,28 g/die/1.000 abitanti del nord Italia e dell’Italia meridionale/insulare), con differenze  statisticamente significative-.

Riduzione strutture socio riabilitative in Umbria La distribuzione delle strutture socio-riabilitative sul territorio nazionale evidenzia  una maggior concentrazione nelle Regioni del Nord: nel 2012, come nello scorso anno, il 17% ha sede in Lombardia, il 13% in Veneto e il 12% in Emilia Romagna. Nel 2012 rispetto all’anno 2011, in relazione a possibili attività di riorganizzazione  dei servizi, si osserva principalmente un aumento dei servizi per le tossicodipendenze in Piemonte (+52), Liguria (+10) e Lombardia (+9), mentre sul  versante delle strutture socio-riabilitative la riduzione di strutture residenziali si registra maggiormente in Umbria (-9), Lazio (-6), Puglia e Sicilia (-3). Con riferimento alle altre tipologie di strutture, si riporta la diminuzione di 4 e 3  strutture semiresidenziali per Veneto e Puglia, rispettivamente, e di strutture ambulatoriali per Lombardia (-6) e Sicilia (-3) .

Brutti «Sono dati sconvolgenti anche se tristemente annunciati. Il fatto che una regione piccola come l’Umbria risulti prima nei decessi per overdose impone una risposta collettiva, dalla classe politica, alle forze dell’ordine, alla scuola a ogni singolo cittadino. Senza la partecipazione di tutti non se ne viene fuori». Paolo Brutti, presidente della Commissione regionale contro la criminalità organizzata e le tossicodipendenze, commenta i dati del Dipartimento Politiche Antidroga. «La Commissione che presiedo e che da poco ha assunto le deleghe sul contrasto alle dipendenze – continua Brutti – lavora intensamente su questo fronte, giovedì sarà in audizione il generale della Guardia di Finanza, Cristiano Zaccagnini, altro contributo importantissimo per suggerire nuove strategie che porteremo all’attenzione del governo locale e di quello nazionale. Di certo occorre modificare un approccio che, come risulta evidente, non è riuscito a contrastare il fenomeno, cercando risposte più moderne e incisive»

Cirignoni «Dalla relazione 2013 al Parlamento presentata in questi giorni dal Dipartimento delle politiche antidroga emerge ancora una volta un’Umbria  ‘tossica’ al primo posto tra le regioni italiane nella triste classifica  dei morti per intossicazione acuta da stupefacenti, con un  tasso di mortalità che è abnorme: quattro volte superiore alla media  nazionale e quasi doppio rispetto alle Marche che pur sono al secondo  posto di questa classifica». Così il capogruppo regionale della Lega Nord, Gianluca Cirignoni, secondo il quale «il tristissimo e persistente primato regionale di morti per  overdose non è casuale ma è la spia di un problema grave, costituito dal mare di droga che la criminalità organizzata sta da anni riversando in  Umbria, insieme ai clandestini che trovano ‘impiego’ come pusher».

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