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Domenica a Castello i primi 50 migranti

A Città di Castello, riferisce il prosindaco Luciano Bacchetta in una nota diramata sabato pomeriggio, giungeranno 50 nordafricani provenienti da Lampedusa. Poche ore dopo però un’altra nota, questa volta della Protezione civile regionale, smentisce di fatto Bacchetta. Il Comune in un primo momento aveva annunciato che saranno temporaneamente accolti nella foresteria di Villa Montesca, presso le sedi Caritas di piazza del Garigliano e delle Pieve di Canoscio, 50 nordafricani. «L’ufficialità è giunta nella giornata di ieri – diceva Bacchetta nella nota. Nell’assoluta emergenza della situazione il nostro comune, come gli altri, è tenuto al senso del dovere verso popolazioni in fuga dalla miseria e dalla guerra».

Permanenza brevissima «L’impegno delle istanze superiori – aggiungeva – prevede che la permanenza sia brevissima, finalizzata all’identificazione. Abbiamo scelto strutture già attrezzate per il ricovero degli immigrati dal momento che la transitorietà del soggiorno non giustifica alcuna organizzazione stabile. Stato e Regione sono pienamente consapevoli che il territorio non può sostenere flussi imponenti  garantendo la vigilanza e l’assistenza che si deve ad un essere umano in stato di difficoltà. Nel segno delle tradizioni civili e solidali, che le sono proprie, Città di Castello farà la sua parte – concludeva Bacchetta – in questa emergenza nazionale, grazie anche al raccordo delle associazioni, in primis la Caritas, con le istituzioni, nella gestione dei compiti affidati agli enti locali».

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.

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